Università di Messina vara piano anticorruzione

MESSINA. L’università dichiara guerra alla corruzione ed alla illegalità e primo tra gli atenei italiani vara un piano triennale anticorruzione. Nel piano che sarà presentato a studenti e corpo docente anche la mappa del rischio. Ci sono diversi livelli di rischio alto medio e moderato. Al massimo livello di rischio ci sono gli appalti ma compaiono anche gli esami di profitto ed i test di accesso alle facoltà a numero programmato. Erano presenti il rettore Pietro Navarra, il prorettore Emanuele Scribano, il rettore alla legalità Antonio Saitta, il direttore generale Francesco De Domenico. Proprio lui ha lavorato in gran parte al piano. Una mappa del rischio che con un grado di pericolosità indica i settori considerati da monitorare maggiormente. E traccia le possibili soluzioni. L’obiettivo è individuare una strategia per evitare problemi. L’ateneo messinese sarà il primo in Italia a dotarsi di mappa e antidoti.

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