Palermo, hotel confiscato diventerà campus universitario

PALERMO. «Spero di risolvere al più presto la questione dell'hotel San Paolo che mi è stato richiesto dal rettore dell'università di Palermo, per farlo diventare una residenza universitaria, ovviamente mantenendo i livelli occupazionali». Lo ha detto il direttore dell'agenzia nazionale per la gestione e destinazione dei beni confiscati, Giuseppe Caruso, a margine dell'accordo con il comune per la destinazione di trenta immobili confiscati all'imprenditore Vincenzo Piazza. L'hotel San Paolo era un tempo dei boss mafiosi del quartiere Brancaccio Brancaccio Filippo e Giuseppe Graviano. «Vogliamo collegare - ha spiegato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - la residenza universitaria con il campus scientifico urbano. In
questo contesto, il gasometro diventerà un museo della Scienza e si formerà un quadrilatero con l'Orto Botanico e gli edifici universitari di via Archirafi. Già sono stati pensati interventi
urbanistici per riqualificare  la zona». Rimane il problema degli oneri fiscali. «Per il San Paolo - ha detto Caruso - noi dobbiamo dare al fisco nove milioni di euro. A questo proposito, abbiamo fissato un incontro con il direttore dell'Agenzia delle entrate perchè c'è la possibilità di compensazione tra enti pubblici».

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