Muos, scontro tra Ferrandelli e Crocetta

PALERMO. Quella del Muos sembra una polemica che non vuol finire mai. L'impianto militare degli Stati Uniti a Niscemi fa ancora discutere. Fabrizio Ferrandelli, deputato  regionale del Pd, in commissione Ambiente dell'Ars ha  chiesto di inserire in calendario la trattazione del disegno di  legge governativo che stoppa la realizzazione di impianti  nucleari o che producano un eccessivo inquinamento  elettromagnetico, tra cui il Muos.      «Ho chiesto la calendarizzazione del disegno di legge del  governo - dice Ferrandelli -. Dopo 15 minuti arriva la  telefonata della segreteria generale di Palazzo dei Normanni che  comunica che viene sospesa l'assegnazione del disegno di legge  perchè gli uffici stanno valutando se la competenza in materia è  del Parlamento regionale».     «Ma non era un disegno di legge del governo? - si chiede -  Noi non possiamo tollerare un golpe, non possiamo accettare la  sospensione della democrazia. Sulla competenza si pronuncerà il  Parlamento, non Palazzo d'Orleans. Crocetta aveva parlato di  questo ddl con il sindaco di Niscemi. Ora voglio sapere da lui  come stanno le cose e da che parte sta».     


Puntuale è arrivata la risposta del governo Crocetta. «La notizia che il governo  regionale avrebbe revocato il ddl sul Muos, annunciata dall'on.  Ferrandelli, è totalmente falsa e priva di ogni fondamento. Il  segretario di giunta ha inviato infatti all'Ars tale ddl il 26  luglio e, nella stessa giornata, il segretario generale Patrizia  Monterosso, d'ordine del presidente, ha richiesto la trattazione  prioritaria al presidente dell'Ars», ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta.     «Non sappiamo quindi di quali fantomatici ritiri parli  Ferrandelli, - aggiunge - probabilmente ha confuso la segreteria  di palazzo dei Normanni, cioè dell'Ars, con quella di palazzo  d'Orleans, ovvero del governo, o probabilmente lo stesso non sa  che esistono due segreterie differenti, che hanno ruoli e  rappresentanti diversi».     «Ferrandelli - conclude - chiedesse scusa al governo per  l'attacco totalmente ingiustificato e risolvesse all'interno del  dibattito parlamentare le questioni che vengono poste dalla  segreteria generale dell'Assemblea regionale siciliana». 

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