L’acquaio cambia veste: ce n’è solo uno ma più grande

Anche l’acquaio nel corso degli anni ha cambiato veste. Le case produttrici di arredamento propongono sempre meno cucine con più vasche. Solitamente ce n’è soltanto una ma molto più grande rispetto a quelli del passato.
«Addirittura è grande il doppio - afferma Mimmo Gaudesi di Crea Mobili di via Ugo La Malfa - per alcuni è molto più comodo lavare i piatti in un grande lavabo anche per risparmiare acqua». Esistono in commercio anche delle attrezzature che permetto di rendere il monovasca ancora più confortevole. «In negozio abbiamo i separè che permettono di dividere in due il lavello in modo da mettere ad esempio da una parte i piatti sporchi e dall’altra quelli puliti. Mentre vendiamo tantissimi scolapiatti che evitano ai padroni di casa di passare parecchi minuti ad asciugare i piatti», afferma Antonio Artisi di Sogni di via Imperatore Federico.
Cambiano anche i materiali con cui vengono realizzati gli acquai. Prima se ne trovavano solo in acciaio, che è ancora oggi la soluzione migliore per chi vuole risparmiare. Adesso tantissime vasche vengono prodotte in resina e fragranite. «Di certo sono opachi- continua Artisi - costano anche di più ma non hanno bisogno di manutenzione e quindi non si deve sprecare del tempo a lucidarli come capita invece con i lavabi in acciaio».


SA. RA.

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