Caltanissetta, carne avvelenata: indagine avviata alla Strata ’a Foglia

I residenti della zona proprietari di animali domestici, sono stati avvisati e invitati alla massima attenzione

CALTANISSETTA. Diventano un caso i bocconi avvelenati gettati in via Consultore Benintendi più conosciuta come "Strata 'a Foglia". I risultati delle analisi dell'istituto zooprofilattico sperimentale che hanno evidenziato tracce di insetticida nelle esche disseminate in via Benintendi hanno innescato meccanismi che l'autore (o gli autori) del gesto forse non avrebbe immaginato. La polizia municipale ha avviato una indagine per individuare chi ha avuto l'infelice idea di preparare le esche assassine, ma ha messo sull'avviso i proprietari di cani e gatti residenti nella zona ai quali viene suggerito di prestare maggiore attenzione quello gli animali trovano per strada e mangiano. L'esito positivo delle analisi di laboratorio avviate un mese fa, ha fatto accendere la spia su un fenomeno - l'avvelenamento dei randagi - non molto diffuso dalle nostre parti se si esclude qualche caso registrato in primavera dalle parti di contrada Misteci. A scoprire le esche avvelenate era stato un passante lo scorso di maggio che dopo averle raccolte le ha consegnate direttamente al dipartimento di prevenzione veterinaria dell'azienda sanitaria. I risultati -con esito purtroppo positivo - sono stati comunicati alla quinta direzione del Comune (polizia municipale) che ha dato ampia diffusione ad una notizia che ha lasciato di stucco i tanti proprietari di animali domestici. Fino ad oggi, però, non si sono registrate morte sospette di cani per colpa dei bocconi pieni di insetticida che qualcuno, probabilmente, aveva pensato di confezionare e spargere alla "Strata 'a Foglia" (sede peraltro del mercato giornaliero di frutta a verdura) invasa la notte dai randagi attratti probabilmente dagli odori provenienti dalle botteghe (salumerie, macellerie, generi alimentari). Probabile, come si sospetta, che la presenza diffusa dei meticci abbia disturbato qualche residente che ha deciso così di fare ricorso a contromisure cruente con il confezionamento di polpette letali. Adesso è caccia a chi le ha preparate gettate, anche se individuare l'autore sembra impresa davvero improba. La polizia municipale, investita della questione, ci sta provando con una indagine avviata solo 48 ore fa. L’esponente della Lida Fabio Calì aggiunge: «Presenze analoghe di esche le abbiamo registrate a Xirbi e viale della Regione».

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