Sicilia, Politica

Regione, Irpef più salata per pagare i debiti Crocetta e il Pd di nuovo ai ferri corti

PALERMO. La Regione aumenta le tasse per pagare i debiti verso le imprese. Dal primo gennaio crescerà l’addizionale Irpef. Manovra che servirà a coprire un maxi mutuo da un miliardo: somma che entrerà nelle casse delle aziende che da tempo vantano crediti dalla pubblica amministrazione.
Il tutto viaggia in un pacchetto di norme (di cui fanno parte anche le proroghe fino al 31 dicembre per i 20 mila precari degli enti locali) che il governo chiede di approvare entro 10 giorni.
«In Sicilia - spiega l’assessore all’Economia, Luca Bianchi - verranno saldati debiti con le imprese per 960 milioni. Per fare tutto ciò accenderemo un mutuo da un miliardo ma lo Stato ci ha chiesto di garantire la restituzione del capitale con un aumento dell’addizionale Irpef». E così sarà: verrà aumentata quella stessa addizionale che già in Sicilia ha aliquote record che servono a coprire il deficit della sanità maturato nella gestione Cuffaro. I contribuenti siciliani versano già un’aliquota dell’1,73% (in Italia non supera l’1,23%). E il nuovo aumento si somma a questi valori.
Lo schema previsto dal governo tutela i redditi più bassi: chi guadagna meno di 15 mila euro non verserà nulla in più, e chi sta fra i 15 mila e i 75 mila avrà un aumento che oscilla da un solo euro al mese fino a 26. In pratica la nuova addizionale avrà uno scaglione esente e 5 progressivi (dallo 0,1% allo 0,4%).
Il gettito previsto è di 53 milioni all’anno. Bianchi anticipa che la Regione tenterà di neutralizzare l’aumento: «Stiamo provando a compensare questo aumento con una corrispodente riduzione della vecchia addizionale, possibile viston che abbiamo azzerato il deficit sanitario». Ma si tratta solo di ipotesi, per cui serve il via libera di Roma.
Nel frattempo contro la legge che aumenta l’addizionale Irpef si schiera il Pd, che apre dunque un altro fronte di scontro con Crocetta: «Fermiamo l’aumento dell'Irpef perché colpirebbe i bilanci delle famiglie e la loro capacità di spesa penalizzando le attività produttive e l'occupazione» ha detto il segretario Giuseppe Lupo. I vertici del Pd rivelano di essere già in pressing sul governo: «Abbiamo chiesto lo stop all’aumento Irpef già ieri al presidente Crocetta, durante l'incontro che si è svolto nel palazzo dei Normanni, insieme al nostro capogruppo, Baldo Gucciardi, e ad altri esponenti della maggioranza. Il presidente della Regione - conclude Lupo - ha condiviso le nostre preoccupazioni e ha detto di volere ricercare soluzioni alternative che consentano di utilizzare le risorse per il pagamento dei debiti alle imprese».
Ma il gruppo Megafono difende le scelte di Crocetta: «Il governo - ha detto Giovanni Di Giacinto - sta attuando le politiche di risanamento e quelle che consentono lo sblocco dei pagamenti alle imprese, a fronte di un parziale aumento delle tasse solo per le fasce di reddito alte. Così entro due anni la Regione uscirà dalle secche e potrà far ripartire anche gli investimenti dal bilancio proprio, oltre che come del resto già avviene con i fondi Ue».


ALLE 15.30 CONFERENZA STAMPA DI CROCETTA. Alle 15.30, nella sala Alessi di Palazzo d'Orleans, il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, gli assessori Nelli Scilabra, Ester Bonafede e il direttore del dipartimento Formazione Anna Rosa Corsello, incontreranno la stampa per comunicazioni su Muos, Pip, aumento Irpef, formazione professionale e acqua.


LUPO: CROCETTA DISPONIBILE A NON AUMENTARE IRPEF. ''Fermiamo l'aumento dell'Irpef perché colpirebbe i bilanci delle famiglie e la loro capacità di spesa, penalizzando le attività produttive e l'occupazione''. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo.
''Lo abbiamo chiesto ieri al presidente Crocetta, durante l'incontro che si è svolto nel palazzo dei Normanni, insieme al nostro capogruppo, Baldo Gucciardi, e ad altri esponenti della maggioranza. Il presidente della Regione - dice Lupo – ha condiviso le nostre preoccupazioni e ha detto di volere ricercare soluzioni alternative che consentano di utilizzare le risorse per il pagamento dei debiti alle imprese''.
Intanto, sull'acqua pubblica il segretario del Pd afferma che ''il Partito e Crocetta si impegneranno affinchè, già a  partire da martedì prossimo, grazie alla partecipazione del governatore ai lavori della commissione Ambiente, la riforma possa riprendere al più presto il suo cammino. La discussione su questo tema, che si è tenuta ieri sera con il presidente Crocetta, insieme al nostro capogruppo Baldo Gucciardi, i componenti della commissione Ambiente e ad altri esponenti della maggioranza, è stata molto proficua, consentendo di trovare la piena sintonia tra le forze politiche della maggioranza e il governo della Regione sulle base delle proposte contenute nel ddl dell'onorevole Panepinto''.

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