Sicilia, Politica

Pip, espulse 87 persone

PALERMO. "Il dipartimento ha concluso prima verifica degli elenchi di chi e' pagato malgrado sia in condizioni irregolari. Espulse 87 persone dal bacino ex Pip. Parecchi non avevano diritto di far parte dei pip fin dall'inizio perche quando fu creato il gruppo erano in carcere. Qualcuno sostiene che alcuni pip pagarono per essere inseriti nel bacino dei lavoratori. Ci sono ipotesi di truffa su cui indaghera' la Procura". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente della Regione Rosario Crocetta. "Con noi il malcostume e' finito. Sarebbe giusto fare sulla Gesip la stessa verifica che abbiamo fatto noi sugli ex pip", ha aggiunto Crocetta, che ha continuato attaccando in maniera violenta i sindacati:"Alcuni sindacati hanno coperto gli scandali. Soprattutto gli autonomi ne hanno approfittato per fare tessere. Ma ora le persone perbene prendano la decisione di rompere con chi e' scorretto. Decidano da che parte stare e ci aiutino a fare pulizia".
Anche l'Assessore al Lavoro Ester Bonafede ha avuto parole pesanti, soprattutto nei confronti del Comune: "Molti ex pip erano gia' detenuti quando il Comune ci ha trasmesso gli elenchi per le assunzioni a tempo indeterminato. Nessuno ha verificato che queste persone non potevano lavorare. E ora rischiavamo di dovergli pagare gli ammortizzatori sociali e il tfr (dovuto nel passaggio dalla Trinacria onlus al nuovo bacino regionale)".


"CHI CI ATTACCA SUL MUOS E' MESCHINO" -  Il presidente della Regione non ci sta e attacca i detrattori sulla vicenda (spinosa) del Muos, dopo la revoca dello stop imposto tempo prima. "Un parere dell'Istituto di sanita nazionale non ci lasciava altra scelta. Doevamo togliere la revoca delle autorizzazioni. Ma il procedimento lo aveva avviato il governo Lombardo. Non siamo stati noi a volere il Muos. Credo che oggi debba essere il governo nazionale a prendere un provvedimento ma a Roma vogliono il Muos per onorare un impegno politico-istituzionale con gli Usa. Noi avevamo una posizione diversa ma non possiamo fare altro - ha continuato Crocetta - Sel ci attacca sul Muos? E' meschino. Hanno parlamentari nazionali, presentino un disegno di legge per varare lo stop. Io non sono un traditore e attaccarmi serve solo a trasferire il bersaglio politico su di me".


AUMENTO IRPEF. Crocetta: "L'aumento e' una imposizione assurda. Mi sono stufato di questi aut aut da Roma. Ma io voglio sfidare il governo nazionale. Invece di aumentare le tasse, propongo allo Stato di ridurci i fondi. Cosi non mettiamo le mani in tasca ai cittadini e facciamo spending review. Ne sto discutendo col sottosegretario Fassina. Al momento l'aumento Irpef e' solo un'ipotesi. L'ha proposto Roma, noi pensiamo sia impraticabile.
Cerchiamo altre strade per trovare i finanziamenti destinati a pagare le imprese. Altrimenti non mettiamo le mani in tasca ai cittadini, rinunciamo a pagare i debiti con le imprese. Attendo entro 48 ore che lo Stato valuti la nostra proposta alternativa di finanziamento del mutuo".

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