Muos, continua l'occupazione a Niscemi Danneggiata recinzione metallica della base

NISCEMI. Continua l'occupazione pacifica dell'aula consiliare del Comune di Niscemi da parte di aderenti ai comitati No Muos per protestare contro la decisione della Regione Siciliana di revocare i provvedimenti che bloccavano le autorizzazioni per la realizzazione dell'impianto radio dell'esercito statunitense in contrada Ulmo.


L'iniziativa del governo dell'Isola ha fatto venir meno i temi del contendere e ha neutralizzato i ricorsi amministrativi pendenti. Nel Municipio i manifestanti, in segno di dissenso con il governatore dell'Isola, hanno esposto nello scranno riservato al presidente del consiglio comunale uno striscione con la scritta «Revochiamo Crocetta».


Sulla facciata del Municipio campeggia invece un lenzuolo bianco che spiega l'iniziativa in atto: «Comune occupato». Non ci sono presidi, invece, nella zona della base militare statunitense, dove, ufficialmente, i lavori sono ancora fermi.


Secondo i legali dei comitati No Muos non «possono riprendere» e il riavvio del cantiere «sarebbe abusivo» perchè, sostengono, «l'autorizzazione paesaggistica è scaduta il 18 giugno» e se «la marina statunitense vuole riprendere i lavori deve ottenerne un'altra».


Danneggiata questa notte a Niscemi la recinzione metallica del Muos. La polizia, durante un sopralluogo ha scoperto che sono stati tagliati circa dieci metri di rete posta a protezione della zona dove sorge la base della Marina militare statunitense.


L'area di contrada Ulmo, è costantemente controllata dalla polizia e al momento non si registrano blocchi e manifestazioni.

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