Mussomeli, riapre la chiesa del cimitero grazie agli artigiani e ai commercianti

MUSSOMELI. E' l'esempio più calzante e ben riuscito di cosa significhi sinergia tra un ente pubblico e dei semplici cittadini. E' la storia di un successo per la città che si riappropria di un proprio pezzo, la chiesetta del cimitero comunale, che dopo decenni, ieri mattina è stata riaperta al culto.
Obiettivo raggiunto grazie all'impegno collegiale del Comune e di alcuni esercenti, soprattutto di attività economiche che gravitano nel settore dei servizi cimiteriali. Una collaborazione che ha permesso all'ente di investire una cifra estremamente bassa: in tutto, l'intervento, è gravato sulle casse comunali per soli 2500 euro, a fronte di costi preventivati di diverse migliaia di euro.
Un risparmio raggiunto per merito di alcuni privati, che con il loro lavoro e le loro donazioni hanno permesso al luogo di culto di tornare in possesso dei fedeli, come è stato nel passato. Nell'elenco dei benefattori compare il nome dell'impresa funebre Frangiamore e della società l'Art Marmi, entrambe hanno donato la pavimentazione. Ed ancora del chiosco "Il paradiso dei fiori" della famiglia Vullo, papà Salvatore e i fratelli Calogero e Giuseppe, che gratuitamente, assieme ad Eliseo Lanzalaco, anch'egli proprietario di un'agenzia funebre e a Giuseppe Messina, hanno levigato il marmo poggiato a terra e dato una mano per i lavori.
Ieri mattina la cappella è stata donata alla città, e per l'occasione, in mattinata, il rettore di Santa Maria don Sebastiano Lo Conte, ha celebrato una messa, davanti ad una piccola folla di curiosi e invitati, con in testa il sindaco Calà. Nella chiesetta, ogni lunedì mattina, verrà celebrata una messa.

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