Mondiali di nuoto, il Settebello parte forte: 10-4 alla Romania

Buon esordio della nazionale di pallanuoto di Campagna. Grande prova della difesa

BARCELLONA. È finita come pronostico, ma l'esordio dell'Italia campione in carica nel torneo mondiale della pallanuoto a Barcellona non ha dato indicazioni univoche sullo stato di salute della compagine di Sandro Campagna. La Romania è stata battuta 10-4 nel primo incontro del gruppo D, con una grande prova della difesa ma una prestazione altalenante in attacco, pur in un controllo totale della partita. «Abbiamo disputato una buonissima partita difensiva, meno in attacco, dove avremmo potuto concretizzare di più - ha commentato alla fine il ct azzurro -. Da metà secondo tempo fino all'inizio del quarto siamo stati poco concreti».  L'avvio dell'Italia è stato infatti di gran qualità, con un approccio alla partita: aggressivo e incisivo: dopo 5'38 già conduceva 4-0 con la doppietta di Aicardi e i gol di Felugo, secondo uomo in più, e Presciutti a uomini pari. Gli azzurri hanno lasciato alla Romania solo il gol del 4-1 a 6'59. Nel secondo parziale, dopo il gol di Gallo, l'Italia ha invece prodotto tanto ma segnato poco, fallendo tre superiorità numeriche consecutive e sparando un rigore sulla traversa con Giorgetti. Nel frattempo la Romania ha segnato il 5-2 con Chioveanu in superiorità numerica, ma è sempre stata bloccata dalla difesa italiana che ha concesso solo un gol in otto inferiorità numeriche e tre da lontano, due dei quali presi da Tempesti col sole in faccia. Nel quarto tempo - cominciato sul 7-4 dopo il botta e risposta Perez-Matei e Figlioli-Diaconu nel terzo parziale - l'Italia ha ritrovato la porta ed ha dilagato con le reti in sequenza di Aicardi, Perez e Figlioli. «Potevamo prendere il largo - si è rammaricato Campagna -. Pur giocando bene non siamo riusciti a staccare la Romania che restava a -3 e provava a rientrare. Siamo stati bravi a evitare che accadesse. Tempesti ha subito tre gol brutti; soprattutto i due da lontano nel terzo tempo col sole contro. Con la Germania (mercoledì alle 18,50, ndr) giocheremo allo stesso orario. Studierò qualche soluzione per evitare che si ripetano possibilità di tiri similari. È stato un buon esordio. Abbiamo prodotto tanto e difeso bene. Possiamo solo crescere».

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