Sicilia, Archivio

La carta elettorale di Campisi: sei milioni di euro per il lavoro

Ecco i programmi del sindaco. I soldi accantonati per pagare l’Ato, ora andranno ai giovani

CALTANISSETTA. Archiviata la fase dell'approvazione dei bilancio dell'Ato, il sindaco Michele Campisi guarda al futuro e pensa a come ridistribuire i quattrini, oltre sei milioni di euro accantonati dal comune per pagare l'Ato da investire per creare opportunità di lavoro per i giovani e le nuove imprese. Un programma ambizioso che il primo cittadino vuole mettere in campo per scompaginare le carte degli avversari politici che sono all'attacco dell'amministrazione in vista del duello finale delle elezioni amministrative del prossimo anno.

L'approvazione dei bilanci Ato - dice - sono ormai acqua passata ed è arrivato il momento di guardare al futuro. La mia richiesta rivolta al liquidatore ed al collegio dei sindaci finalizzata alla realizzazione e all'obiettivo di approvare i bilanci in tempi ristretti e comunque tutti insieme dal 2008 al 2011, era un'esigenza strategica importante. In primo luogo - prosegue - ci consentirà di accedere al fondo anticipazione della Regione siciliana con la rateazione del debito che comunque inciderà sui singoli comuni in dieci anni e nel contempo per il nostro comune si potrebbe aprire uno spiraglio positivo per alcuni interventi sul sociale. Infatti nell'eventualità di un riscontro positivo del ricorso al fondo di rotazione, si potrebbe realizzare l'obiettivo di svincolare immediatamente sei milioni di euro oltre ai due già programmati nell'attuale bilancio di previsione per realizzare immediati interventi in città. Se parte del mio programma elettorale in questi anni di amministrazione non è stato realizzato ciò era finalizzato alla scelta di evitare eccessive spese ed investimenti che avrebbero potuto portare il comune al dissesto perché era necessario accantonare due milioni di euro all'anno per il pagamento dei debiti maturati con l'Ato dalla precedente amministrazione e per pianificare i debiti realizzati tramite la forsennata gestione dell'Ato. Oggi si apre un nuovo scenario che ci consente di intervenire con proposte strategiche di sviluppo economico senza logiche clientelari».

Al centro dell'attenzione del primo cittadino ci sono i problemi della collettività come, per fare un esempio, interventi sul credito creando un fondo di rotazione chiuso. Un’operazione che il sindaco aveva avviato qualche anno addietro con l’ufficio della presidenza del Consiglio dei Ministri, poi interrotta proprio per mancanza di fondi. Oggi, secondo il sindaco, ci sarebbero le condizioni per costituire quel fondo unitamente con qualche istituto di credito che potrebbe essere utilizzato subito, anzi prima di subito, per venire incontro alle famiglie in difficoltà e ai giovani che vogliono creare ed iniziare delle nuove attività nonchè favorire le imprese che vogliono creare posti di lavoro ed assumere giovani in azienda a tempo indeterminato.

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