L’estate inseguendo un sogno Le vacanze nelle scuole calcio

Il caldo non frena i corsi legati al pallone anche in Sicilia. Gli organizzatori: «Si impara a giocare, ma c’è anche un fine sociale»

PALERMO. Nemmeno il caldo li può fermare. Sono loro, bambini e adolescenti, che non rinunciano alla loro passione, il calcio, neanche nei caldi mesi estivi. E se la scuola, quella fatta di libri e zaini, è (lei sì) in vacanza, ci sono quelle calcistiche che sono più attive che mai. Ed è così che diverse scuole calcio e associazioni varie organizzano il «tempo d’estate» per quei bambini siciliani che vogliono correre dietro un pallone tutti i mesi dell’anno. Più che uno sport, il calcio rappresenta un sogno, una passione, per coloro che sperano di arrivare, un giorno, a giocare in serie A. Dunque, perché non approfittare del tempo d’estate per migliorarsi, mantenersi in forma e divertirsi?
«Sono tanti i bambini che anche d’estate non perdono l’occasione di giocare – dice Alessio Cacciato, responsabile del Centro Sportivo Alpha Club di Palermo -. Il nostro tempo d’estate è articolato in quattro settimane, con incontri settimanali della durata di un’ora e mezzo». Da questa estate, inoltre, pare che, oltre a far divertire i bambini, si cerchi anche di dare un taglio didattico alle ore trascorse sul campo: «Seguiamo un programma tecnico specifico capace di dare al tempo d’estate stesso una valenza didattica e formativa, con obiettivi legati ai gesti tecnici, ai gesti di base e ai fondamentali, curando, soprattutto, le tattiche di gioco - continua Cacciato -. Sono circa sessanta i ragazzi iscritti al tempo d’estate del nostro centro sportivo. L’età va dai cinque ai tredici anni».
L’Asd Ennetti Club di Palermo, famosa scuola del capoluogo gestita da Gianluca Trapani: «Ad agosto tra l’altro faranno le selezioni per i campionati federali, quindi è importante farsi trovare pronti». Il tempo d’estate però, coinvolge anche le isole minori, nello specifico Pantelleria e Favignana. Come dire: anche nei luoghi di vacanza, si possono trovare dei centri attrezzatissimi per ogni evenienza. «L’associazione Interclub Palermo, gemellata con la società FC internazionale, organizza, insieme a noi, delle attività che hanno valenza tecnica e sociale nelle isole minori trapanesi, ove vengono organizzati degli stage di perfezionamento dei fondamenti calcistici».
Il programma, denominato «Diamo un calcio alla droga», è organizzato in collaborazione con l’azienda sanitaria provinciale di Trapani e, in particolare, con il Dipartimento di Prevenzione e Salute Mentale. «Si tratta di attività che durano circa una o due settimane e che prevedono doppi allenamenti giornalieri. Attraverso lo sport del calcio si vogliono invitare i giovani calciatori ad avere uno stile di vita sano e corretto e ad evitare l’uso e l’abuso di alcol e droghe», conclude Cacciato. Gli operatori dell’Usl di Trapani, infatti, si adoperano per organizzare incontri con i ragazzi e con i loro genitori per spiegare quali droghe esistono, quali sono gli effetti e quali i sistemi di prevenzione.

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