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Muos a Niscemi, il Tar respinge sospensiva del ministero della Difesa: lavori restano bloccati

PALERMO. Esultano gli attivisti del comitato No Muos. È loro la prima vittoria sul fronte amministrativo, dopo quella registrata con la sospensione dei lavori decisa dalla Regione. Il Tar di Palermo ha infatti respinto le richieste di sospensiva presentate con due ricorsi del ministero della Difesa contro la Regione che tendevano a far riprendere la costruzione del Muos (Mobile user objective system), il sistema di comunicazione satellitare a Niscemi (Caltanissetta). I lavori restano dunque formalmente bloccati. Il Tar, che in questa udienza si è pronunciato sulla richiesta del ministero della Difesa di proseguire i lavori (senza però installare le antenne) nelle more della decisione sul merito della questione, si pronuncerà (probabilmente a ottobre) sulla legittimità della realizzazione del Muos. Al Tar pende anche un altro ricorso, non interessato dai provvedimenti di oggi e cioè quello presentato nel 2011 dal Comune di Niscemi nei confronti della Regione, prima che l'amministrazione bloccasse il cantiere.  Il tribunale nella prossima decisione terrà conto anche della relazione del docente dell'università di Roma La Sapienza,  Marcello D'Amore, perito nominato dal Tribunale amministrativo di Palermo. «Il campo elettromagnetico irradiato dal Muos - scrive D'Amore - può produrre effetti biologici sulle persone esposte, interferenze elettromagnetiche in apparecchiature elettroniche, strutture aeroportuali e aeromobili, effetti sulla biocenosi e sulla fauna del sito d'importanza comunitaria Sughereta di Niscemi».  Una valutazione errata per il fisico John Octting della Johns Hopkins dell'università di Baltimora. «Le onde elettromagnetiche del Muos - ha detto durante un incontro a Niscemi - fanno meno male di un forno a microonde». Secondo la Us Navy, l'antenna di Niscemi non avrebbe effetti negativi sulla salute della popolazione. «Quando piove - ha spiegato il fisico americano - il segnale è per necessità alla massima potenza e mai superiore a 200 watt». Una contesa, quella tra esperti e governi, che si annuncia incandescente, come ribadisce il comitato No Muos. «Siamo davvero contenti - ha detto una delle attiviste, Astrid Valentina Anselmi - ma questo non significa che abbasseremo la guardia. È evidente che avevamo ragione noi, non aveva senso continuare i lavori prima ancora del pronunciamento del Tar. La nostra battaglia non si ferma qui. Vedremo adesso le mosse degli Stati Uniti e del ministero della Difesa». Il comitato ha inoltre chiesto, con una petizione, il trasferimento ad altra sede del questore e del prefetto di Caltanissetta per la repressione degli attivisti. Sono stati violati, secondo il comitato, i diritti civili dei manifestanti. È tempo di sorrisi anche per il presidente della Regione, Rosario Crocetta. «La decisione de Tar assunta oggi sul Muos è una grande vittoria del governo regionale», ha detto. Esulta Paolo Ferrero, leader di Prc. «Ora ci aspettiamo - ha affermato - che si dica finalmente e definitivamente la parola 'finè rispetto alla costruzione del sistema di comunicazione satellitare voluto dagli Usa a Niscemi».

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