Caltanissetta, Asp: precari chiedono la stabilizzazione

CALTANISSETTA. Preannunciano una stagione di lotta sindacale che non si concluderà fino a quando non saranno stabilizzati i precari dell’Azienda Sanitaria Provinciale. I sindacati Cgil, Cisl e Uil, rappresentati dai segretari, Luisa Lunetta, Gianfranco Di Maria e Carmelino Centorbi, sono sul piede di guerra e dopo la proclamazione dello stato di agitazione, a seguito di una prima riunione tenutasi ad aprile, adesso minacciano lo sciopero. «Nel corso di questi mesi – scrivono in un comunicato stampa – con grande senso di responsabilità, le scriventi organizzazioni sindacali hanno cercato di scongiurare qualsivoglia interruzione delle trattative con il datore di lavoro, cercando in ogni modo il raggiungimento di un accordo per la risoluzione della problematica. Ad oggi l’Amministrazione non ha formulato alcuna proposta ufficiale volta alla risoluzione delle istanze dei lavoratori, assumendo un atteggiamento assolutamente dilatorio. Il commissario dell’azienda non ha inteso incontrare di persona le scriventi OO.SS., assumendo un atteggiamento di quasi indifferenza verso l’annosa vicenda delle stabilizzazioni e lasciando senza risposta, altresì, la richiesta di incremento delle ore in favore dei lavoratori precari. Questi ultimi sono essenziali per il corretto funzionamento dell’azienda perché garantiscono servizi indispensabili. Ed infatti, allorquando si deciderà di proclamare lo sciopero, il Commissario avrà la prova della indispensabile opera garantita dal personale precario». Ri. Ci.

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