«L’acqua è giallastra»: proteste al rione Sant’Ippolito di Gela

Sicilia, Archivio

GELA. I comitati di quartiere vogliono chiarezza sulla qualità dell’acqua erogata in città. I residenti del rione Sant’Ippolito, rappresentati da Gianfranco Origoni e Franco Tinnirello, si sono rivolti al sindaco Angelo Fasulo e al presidente dell’Ato idrico, Nando Maurelli, proponendo l’avvio di esami specifici. Una richiesta sarebbe stata inoltrata ma ignorata dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Fava. Sono preoccupati della qualità dell’acqua che sgorga dai loro rubinetti. I rappresentanti del comitato Sant’Ippolito annunciano battaglia, con forme di protesta che potrebbero sfociare in uno sciopero della sete. Alla protesta avanzata del rione Sant’Ippolito si sono associati i comitati di quartiere di Marchitello, Olivastro e San Giacomo. Il problema è sempre lo stesso: l’acqua è giallastra. “Vogliamo comprendere la natura del guasto – spiegano Origoni e Tinnirello – e se di guasto si tratta. Di sicuro non possiamo stare tranquilli se dai nostri rubinetti sgorga acqua maleodorante e giallastra”. Lu.Ma.

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