Gela, creati i parcheggi per i disabili: i marciapiedi restano off limits

GELA. La città non è adeguata a ospitare i disabili costretti a vivere in carrozzina. Nonostante gli sforzi e i proclami, gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche sono sempre incompleti. Come nel caso del lungomare Federico II di Svevia, dove sono stati delimitati gli spazi di parcheggio riservati senza per questo adeguare i marciapiedi. In mancanza degli scivoli i disabili possono solo parcheggiare le loro autovetture e rimanere a bordo strada. “A negare il diritto di cittadinanza ai soggetti costretti a vivere su una sedia a rotelle è l’amministrazione comunale”. Con queste parole è intervenuta l’associazione “il Pungolo”, presieduta da Baldassarre Savà. “L’accesso a tutti gli stabilimenti balneari che insistono sul lungomare – spiega Gaetano Passanisi, vice presidente de Il Pungolo - è interdetto ai portatori di handicap. Nonostante il rispetto della normativa che garantisce l’adeguamento dei locali pubblici in favore dei soggetti disabili, l’amministrazione comunale continua a dimenticare di adeguare tutti i marciapiedi. Poco importa se sono stai realizzati gli accessi in spiaggia a norma se con le carrozzine non possiamo nemmeno accedere nelle riservate ai pedoni. Solo grazie ad una nostra segnalazione l’amministrazione comunale ha ordinato la realizzazione dei parcheggi riservati per i portatori di handicap. Speriamo che si comprenda che l’adeguamento della città e degli uffici pubblici è dettato da precise leggi, da noi vengono ancora spesso ignorate”. Lu.Ma.

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