Malattie neuromuscolari, 50 mila i casi in Italia

MESSINA. «Le malattie neuromuscolari sono quasi tutte rare, ma se le mettiamo insieme diventano molte. C'è una stima di 50 mila casi in Italia». Lo ha affermato il professore Antonio Toscano, ordinario di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Messina, ad un convegno internazionale di aggiornamento e confronto sulle malattie neuromuscolari, organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze, dal titolo «Rare Diseases - North African Neuromuscular Training Meeting». Al meeting partecipano neurologi, genetisti e pediatri provenienti da Marocco, Tunisia, Egitto, Libia, Algeria e Malta insieme ai massimi esperti italiani e internazionali. «Tra l'altro, essendo malattie che hanno un andamento degenerativo - ha continuato - sono malattie sociali che impegnano molto la riabilitazione del paziente e la qualità del vita. Quindi è importante diffondere la conoscenza di queste malattie e diagnosticare per tempo e mettere in campo per tempo tutti i
vari tentativi terapeutici, sia farmacologici che riabilitativi, per garantire al paziente una migliore sussistenze e qualità della vita». «Le risorse per la ricerca in questo campo - ha proseguito Toscano - sono molto limitate e questo vale sia per lo Stato che per la Regione. Adesso per le malattie rare sembra che qualche possibilità di attrarre maggiori fondi ci sia, ma in modo limitato e quindi dobbiamo spesso accettare la collaborazione dei privati. La comunità scientifica italiana nell'ambito delle malattie neuromuscolari, nonostante la difficoltà a reperire risorse, è tra le prime cinque nel mondo».

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