Fondi Ue: verifiche flop, in arrivo il giro di vite

PALERMO. Uffici con armi spuntate e con meno della metà del personale di cui avrebbero bisogno: il giorno dopo il blitz che ha portato in carcere 17 indagati e messo sotto inchiesta una decina di politici per l’uso distorto dei fondi europei, alla Regione scoppia il caso dei controlli scadenti.
Sono i numeri a descrivere meglio di ogni altra cosa le difficoltà di un’amministrazione che ha in mano oltre 6 miliardi di finanziamenti europei ma meno di una quarantina di uomini che controllano procedure e beneficiari finali.
Nell’estate del 2012 Bruxelles bloccò l’intera spesa dei fondi europei siciliani contestando, tra l’altro, gli scarsi controlli. Ancora in pochi sapevano, ma i 15 milioni dilapidati dal Ciapi e i 19 spalmati sui Grandi eventi del Turismo erano già nel mirino. Per sbloccare le somme, a gennaio, la Regione si è impegnata a potenziare le strutture che all’interno di ogni assessorato si occupano di verificare bandi e procedure: si chiamano Unità di monitoraggio e controllo e sono la prima barriera. Che secondo una relazione del dipartimento Programmazione finita sul tavolo di Crocetta non funziona ancora: dovevano essere trasferiti 75 funzionari che si sarebbero aggiunti ai pochi già destinati a questi servizi. Ma solo 15 dei 75 previsti a gennaio hanno preso realmente posto in questi uffici. E per di più alcuni appartengono alle categorie più basse - A e B - e dunque, segnalano alla Programmazione, non sono funzionali.
Il motivo è che quando la Funzione pubblica ha emesso i decreti di trasferimento ha scritto che il personale andava utilizzato «prioritariamente» (non «esclusivamente») negli uffici di controllo e i dirigenti degli assessorati li hanno invece destinati ad altri settori altrettanto in difficoltà. E così delle 110 persone che alla fine dovevano controllare i fondi europei, solo una quarantina sono realmente all’opera.
Vincenzo Falgares, da pochi giorni alla guida della Programmazione, ha già individuato il problema: «Abbiamo avuto difficoltà organizzative ma il potenziamento delle strutture di controllo è un impegno preso col ministero e sono certo che in pochi giorni, senza resistenze, avremo il personale di cui c’è bisogno. Come già accade per i controlli di secondo livello, centralizzati in un ufficio della Programmazione e molto più efficaci».            

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