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Appalti truccati, i soldi dell'Ue per viaggi e benefit ai politici

PALERMO. Fatturando a nome della Sicily comunication, Faustino Giacchetto, il manager coinvolto nell'inchiesta della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di 17 persone, avrebbe finanziato, con soldi dell'Ue, le sue spese di lusso ma anche matrimoni e società sportive di amici, nonchè viaggi e benefit per i politici. A raccontarlo è Angelo Vitale, legale rappresentate della società che lo stesso Giacchetto avrebbe invitato a costituire. Secondo quanto Vitale ha messo a verbale, nel 2008 Giacchetto gli avrebbe fatto acquistare, con fatture intestate alla società, orologi di lusso come un Rolex e un Patek Philippe, realizzato lavori elettrici per 16mila euro nella sua villa (intestata alla suocera), un ricevimento di nozze (11mila euro) al Palazzo Villarosa («Non ricordo chi fosse il festeggiato - ha detto Vitale - ma sono sicuro che si trattava di un parente di un funzionario del Ciapi o della Regione»), un viaggio (36.350 euro) in Tunisia fatto dalle famiglie di Giacchetto e degli «onorevoli Scalia, Gentile e Sparma». «A seguito di problemi inerenti il mancato riconoscimento di suite imperiali - ha detto Vitale -, il costo del viaggio venne parzialmente rimborsato dall'agenzia». Poi ci sono soggiorni a Capri, fatti da Giacchetto e dal deputato Francesco Scoma con le mogli, in Sicilia, fatto da Francesco Riggio, presidente del Ciapi. In più c'e una sponsorizzazione di 60mila euro in favore della Pallacanestro Ribera «che, a dire del Giacchetto - ha spiegato -, era stata richiesta da Marcello Massinelli, amico di Salvatore Cuffaro».

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