Gli occhi «sicuri» per i negozi Così ci si difende dalle rapine

«Open-Eye» è frutto di un accordo tra la Confcommercio e le forze dell’ordine, siglato dopo l’aumento dei colpi in questi ultimi mesi

La sicurezza è una necessità per i tanti commerciati che operano nel territorio siciliano. Oggi esiste un sistema di allarme anti-rapina collegato con le forze dell'ordine.
«A Palermo ci sono già un centinaio di attività commerciali con questo tipo di impianto - spiega il proprietario della ditta Sikelia sicurezza, Andrea D'Alessandro -. Noi ci occupiamo di sicurezza sia attiva che passiva nell'ambito sia civile che bancario. Proponiamo impianti di videoallarme anti-rapina collegati alle forze dell'ordine».
Questo progetto è nato da qualche mese con un protocollo stilato da Confcommercio e la Prefettura e le forze dell'ordine. I server di ricezione immagini che ci sono presso le centrali dei carabinieri e della polizia di Stato sono apparecchiature veramente aggiornate. Sono aumentate le persone che in questi ultimi mesi hanno fatto richiesta di rinnovare il loro sistema d'allarme perché vedono che esso gli può fornire maggior tutela.
Il progetto chiamato Open eye prevede l'ausilio e l'intervento delle forze dell'ordine in caso di rapina. Quello che viene installato da una ditta come Sikelia è un impianto televisivo a circuito chiuso collegato con le Forze dell'ordine. Vengono inoltre installate delle telecamere nei negozi o nelle banche, che sono collegate ad un videoregistratore, a sua volta connesso con la linea telefonica Adsl. Nel momento della rapina il commerciante pigia un pulsante di allarme. In questo modo nella centrale operativa dei carabinieri o della polizia arriva un segnale sia sonoro che video. «I poliziotti possono così vedere in diretta in tempo reale la rapina che si sta svolgendo - continua D'Alessandro - possono così mandare una pattuglia. Gli agenti grazie alle immagini che hanno ricevuto hanno un'idea chiara del rapinatore o della banda».
«Un pacchetto base parte da 800 euro, si tratta di sostituire il videoregistratore che sarà poi collegato con le forze dell'ordine - spiega il proprietario della sicurezza Orange Sys, Gioacchino Guzzardo - ma poi c'è la spesa del pulsante d'allarme o il telecomando d'allarme da collegare il registratore.
I commercianti che hanno già delle telecamere installate possono risparmiare sul circuito ma devono per forza installare soltanto il nuovo videoregistratore, un pulsante d'allarme e un microfono ambientale. La spesa così sale a più di mille euro. Ma teniamo conto che poi delle esigenze di ogni cliente». Il sistema è di solito costituito da telecamere che sorvegliano, un monitor dove si guarda e un registratore che immagazzina le immagini.

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