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Province, a Caltanissetta i consiglieri ignorano lo stop

CALTANISSETTA. Nonostante l'indicazione  dell'assessorato regionale delle Autonomie locali che con una  circolare ha indicato nel 15 giugno l'ultimo giorno di  funzionamento, il Consiglio provinciale di Caltanissetta ha  deciso di proseguire le sue sedute e ha stabilito di  riconvocarsi per mercoledì prossimo, alle 10,30.    


Una decisione «provocatoria», ha spiegato il consigliere  Cusimano, che avanzato la proposta. Secondo Cusimano, «dal  momento che non ci può essere una cesura operativa tra il  consiglio provinciale uscente e l'organo che ne deve rilevare e  proseguire i poteri (in questo caso un commissario regionale,  anche se pur'esso è argomento di ricorsi) - si legge in una nota  - e dal momento che tale commissario ancora non è stato nominato  dalla Regione, il consesso ha il dovere di rimanere operativo,  nel caso in questione a titolo gratuito per come già espresso in  un documento votato giovedì».     Il consigliere, dopo avere citato un parere del ministero  dell'Interno del marzo 2005, ha motivato la proposta anche col  fatto che «c'è ancora da approvare il piano triennale delle  opere pubbliche e l'elenco annuale 2013 e ciò lo si dovrebbe  fare solo previo incontro col commissario straordinario che l'ha  proposto, per una congiunta verifica, il che si confida possa  avvenire al più presto».     Non tutti i consiglieri sono stati d'accordo, specie quando  il segretario generale ha detto che, in presenza di un'apposita  disposizione assessoriale, «le funzioni del Consiglio sono da  intendersi non proseguibili oltre il 15 giugno».     A votare il rinvio dei lavori a mercoledì sono stati i  consiglieri Cannizzo, Cusimano, D'Arma, Dell'Uomini, Ferrante,  Licata, Mancuso e Vicari, mentre si sono astenuti Catalano e  Sorce. 

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