Capoeira, arte marziale che fa socializzare

La Capoeira è una disciplina particolare perché si lavora sotto il profilio fisico ma è anche un’attività culturale. «Infatti si studia una tradizione brasiliana importante. Nella disciplina è prevista anche la musica con canti e strumenti particolari – spiega l’insegnante di capoeira e danza afrobrasiliana e percussionista di Palermo, Caterina Sacco -. Chi fa la Capoeira non pratica solo la tecnica, ma una vera e propria arte marziale». Si tratta di un’attività di gruppo, questo implica anche la socializzazione e la comunicazione con altre persone. «La capoeira, però - dice -, è un’arte marziale non violenta; con questa disciplina si deve mantenere il controllo del proprio corpo e non si deve prendere l’avversario colpendolo e facendogli male». Caterina Sacco ormai da 16 anni pratica questa disciplina ed ha raggiunto uno dei livelli massimi diventando «professora latina». Il suo gruppo si chiama «Capoeira do mar» promossa dall’associazione sportiva affiliata all'ente di promozione sportiva Asc (Attività Sportive Confederate).
«Questa disciplina si è diffusa in tutta la Sicilia grazie alla collaborazione di maestri brasiliani che hanno deciso d’insegnare in Italia – continua Sacco -. La capoeira si può praticare un po’ dovunque, in ogni città sono nati gruppi ed accademie, sono un po’ come delle famiglie». Ma non solo: «In Italia e in tutto il mondo - continua - si organizzano dei grandi eventi. Il primo per chi pratica questa disciplina è il ‘Batizado’ o battesimo della capoeira, prendendo la ”prima corda” si riceve un soprannome o ‘Apelido’». Durante l'estate il gruppo della professora latina si allenarà in diversi luoghi all'aperto di Palermo, prato del Foro italico, spiaggia di Mondello e Parco Cassarà.


S. I.

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