Sicilia, Tempo libero

Caccia al look sui carri del Pride: tutte le tendenze per le parate

I vestiti più gettonati per l’appuntamento che si svolgerà dal 14 al 23 giugno a Palermo. Per la sfilata pure lo stile optical anni ’70

PALERMO. Avere stile significa sapersi vestire in maniera adeguata per ogni evento a cui si partecipa. E l’appuntamento più atteso a Palermo, nei prossimi giorni, è la sfilata del Pride della comunità Lgbt nazionale, che si celebrerà dal 14 al 23 giugno, con la consueta parata dal Foro Italico ai Cantieri culturali della Zisa. Un momento politico, culturale e sociale importante per la città, per cui sono previste cinquantamila presenze turistiche. Ma come bisogna vestirsi per il Pride? Sentendo gli organizzatori non ci sono regole e per ragioni di principio. Anche se, ogni carro, organizzato dalle diverse associazioni aderenti, stabilisce un tema ed un abbigliamento consono. «Quello dell’associazione palermitana Vigliena, ad esempio ha scelto come slogan “cu nasce tunno po moriri quatru”, e coerentemente con il titolo, – spiega la presidente Silvia Lupo, - vestiremo in stile optical anni ’70, con tanti quadrati e cerchi. Ci battiamo contro l’omofobia e intendiamo dire che nascere in un modo non si significa che nel corso della propria vita non ci si possa scoprire diversi. In generale, comunque, - aggiunge - è una giornata di festa in cui si dà sfogo alla propria fantasia e via libera quindi a boa di struzzo e piume, perchè noi non giudichiamo come ambiguità le espressioni soggettive, che sono la ricchezza di questo evento». Contrario ai dettami di moda per il Pride è Massimo Milani, componente del direttivo ed uno dei portavoce del coordinamento per Palermo, che pure nel settore ci lavora. «Il pride è il luogo della libertà, – dice - ognuno deve trovare il proprio modo di vestirsi, non è una sfilata di moda ma una giornata di rivendicazione, in modo ironico, creativo e giocoso. Non ci possono essere quindi dei canoni. Chi, comunque, vuole adeguarsi allo stile allegro e colorato, può spulciare tra le bancarelle di via Bandiera, oppure negli armadi di casa, trasformando i vestiti delle mamme o delle nonne. Io me li faccio da me perché la moda preferisco anticiparla e non seguirla».
Eppure un momento fashion all’interno della kermesse è previsto. Si chiama «Smoda-Pride», sarà allo Spazio Zero dei Cantieri culturali il 14 giugno, ed è organizzato da Skip La Comune, una comunità di artisti, che fa capo a Francesco Valguarnera, hair stylist che opera in via Sampolo, 135, a Palermo. Una sfilata con stilisti provenienti dall’Accademia di Belle arti, come Ginevra Crescimanno, e free lance come Marta Sacco, abbinata a performance di trans con abiti di scena da Drag Queen e Quir. Anche i commercianti palermitani si sono organizzati per l’appuntamento, spinti da Confcommercio, hanno aderito con proposte originali ed agevolazioni. E se i taxi porteranno almeno 5 amici da Mondello ai luoghi della parata con soli 40 euro, La Vie en rose, marchio moda palermitano di Patrizia Di Dio, vestirà il carro dell’Officina, l’originale pub del fratello Alessandro, con una mini collezione ad hoc, con canottiere e t-shirt dedicate all’evento, una delle quali sarà regalata anche alla presidentessa Boldrini.

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