Ars, decade Salvino Caputo

La decisione giunge in seguito alla sua condanna definitiva ad un anno e cinque mesi per «tentato abuso d'ufficio»

Sicilia, Politica

PALERMO. La commissione verifica poteri dell'Ars ha preso atto della decadenza della carica di deputato regionale di Salvino Caputo (Pdl) in seguito alla condanna definitiva, che risale a una ventina di giorni fa, ad un anno e cinque mesi per «tentato abuso d'ufficio». La decisione della commissione è arrivata in seguito ad una nota del Commissario dello Stato. «Dichiaro l'onorevole Salvino Caputo decaduto di diritto dalla carica di deputato regionale a partire dal 21 maggio 2013, data di emissione della sentenza». Lo ha detto, in aula, il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, all'inizio della seduta del parlamento regionale. Ardizzone ha comunicato all'aula la presa d'atto della decadenza da parte della commissione verifica poteri. La commissione verifica poteri, presieduta dal presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, si è riunita per discutere la nota dello scorso 3 giugno del Commissario dello Stato per la Regione siciliana sulla sentenza 41343-2012 emessa dalla Suprema Corte di Cassazione (sez. V penale) nei confronti di Caputo. La condanna si riferisce ad una vicenda che risale al 2004, quando Caputo era sindaco di Monreale e si era attivato per tentare di fare annullare alcune multe, che però non furono mai cancellate. In primo grado Caputo era stato condannato a due anni, in appello era caduta l'accusa di "falso" e la pena era stata ridotta.

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