Enti di formazione, stop a parenti di politici

Nuovo piano della Regione: niente incarichi per i condannati, pagamenti tracciabili e no a nuovi docenti

PALERMO. Dopo aver tagliato i fondi e indicato quali fra i corsi tradizionali possono essere rifinanziati, la Regione fissa i paletti per gli enti gestori. Il piano dell’assessore Nelli Scilabra prevede che ogni ente che riceve finanziamenti pubblici debba firmare un accordo con la Regione. E in questo accordo viene prevista innanzitutto la clausola anti-parentopoli: gli enti gestori non possono avere «rapporti di lavoro o di consulenza o di collaborazione, anche occasionali, con parenti entro il quarto grado o affini entro il terzo grado, di soggetti che lavorano as qualsiasi titolo presso uffici della Regione che si occupano di formazione professionale». È una misura che il governo aveva provato a introdurre con lege e che adesso scatta sotto forma di accordo contrattuale.
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