Sicilia, Politica

Formazione, sindacati confermano sciopero e la Scilabra si scaglia contro di loro

"Tentano di generare allarme sociale", ha affermato l'assessore

PALERMO. «Cgil, Cisl e Uil confermano lo sciopero del 4 giugno e iniziano a dare i numeri su 4.000 presunti licenziamenti. Queste organizzazioni sindacali tentano di generare un allarme sociale da incanalare contro il Governo della Regione Siciliana e contro le nostre intenzioni di riforma della formazione professionale». Lo afferma l'assessore regionale Nelli Scilabra. «Tagliamo quella parte di corsi non compatibili con il Piano Giovani sotto il profilo tecnico ed eliminiamo - aggiunge - corsi che non trovano alcuna corrispondenza con la domanda del mercato siciliano. I sindacati vogliono ancora corsi per ricamatrici, per femme de chambre, per attore, per esperto di abbronzatura? Se è questo ciò che auspicano sappiano che non siamo disponibili». «Inoltre - precisa - tutti quei corsi rivolti a soggetti svantaggiati, come detenuti e disabili, che non possono rientrare nel piano Giovani poichè oltre il limite di età contemplato, verranno finanziati con le economie del Programma operativo Fse 2007- 2013 (circa 30 milioni di euro). Una scelta che ho voluto compiere con fermezza per salvaguardare la rilevanza sociale di quelle attività presenti sull'ambito Fas dell'ex Avviso 20».  «Ma non abbiamo ancora finito: è pronto l'Avviso 18 che formerà gli Operatori Socio Sanitari - aggiunge - sul quale stiamo investendo 40 milioni di euro, per garantire pieno successo occupazionale ai corsisti».

LA RISPOSTA DEI SINDACATI: "SCILABRA INCAPACE DI FARE PROGETTI" - «A fronte della gravità  dell'emergenza sociale determinata da mesi di inattività e  paralisi dell'assessorato, l'assessore Scilabra continua  imperterrita. La violenza delle sue dichiarazioni contro il  sindacato unita alle falsità attribuite alle parti sociali  deriva evidentemente dall'assoluta incapacità di offrire un  progetto credibile e condivisibile. Questa azione è frutto di  una concezione incivile dei rapporti istituzionali con le forze  sociali. Evidentemente, il potere, oggi più di ieri, non  tollera il dissenso». È quanto affermano i sindacati Flc Cgil  Cisl Scuola e Uil Scuola rispondendo alle affermazioni sulla  vertenza Formazione fatte dall'assessore alla formazione.      «Ciò che a noi stupisce è la falsità delle affermazioni  dell'assessore  sulla mancata coerenza dei sindacati,  manifestata piuttosto dallo stesso assessore che rischia di  alimentare e fomentare un clima di violenza sociale».      «Lo sciopero - ribadscono i sindacati - è un strumento  legittimo attraverso il quale martedì i lavoratori esprimeranno  tutta la loro preoccupazione che di certo non proviene dai  nostri presunti allarmi ma da un modo di procedere nella  riforma, da noi chiesta da tempo, che appare improvvisata e  priva di una progettualità che abbia alla base anche la tutela  dei lavoratori».

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