Quelle borse che possono nascere dal «nulla»

Da qualcosa di brutto può nascere qualcosa di bello, anzi, tante belle borsette. «Più le mie ore da impiegata si riducevano più la mia casa si riempiva di borsette, e così ho cominciato a regalarle alle mie amiche fino ad esporle» racconta Rossella Molene, palermitana, assistente in una ditta edile, che dallo scorso inverno tesse piccole pochette da sera, dalla particolare trama grossa all’uncinetto e ad effetto pelliccia per quelle di lana pelosa. Decorate con nastri, anelli, rose di tessuto e paillettes, con tracolla a catenina, tipo Chanel, che si alterna con lo stesso tessuto, o col manico corto d’osso. Sono realizzate con fettucce di taffetà, lycra, cotone, lurex e tulle. Un hobby, iniziato sin da piccola, che è diventato un impegno con la partecipazione alle mostre e fiere organizzate dall’associazione “Assnoprofit artigianando” o agli appuntamenti che si svolgono a Palazzo Asmundo e Fatta, nel centro storico di Palermo. «Vedere che piacciono mi dà tanta soddisfazione – racconta Rossella. - L’ispirazione mi viene quando scelgo i fili e gli accessori e immagino come potranno diventare. Un’amica, Lia Mongiovì, le ha esposte nella sua vetrina di via Petrarca e i riscontri sono stati lusinghieri». Tipiche della tradizione dell’Isola, proposte dai grandi stilisti nelle ultime sfilate, sono perfette anche per un look chic al mare abbinate agli intramontabili costumi all’uncinetto.

MI. AV.

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