Sicilia, Archivio

Caltanissetta, gli impianti sportivi diventano dormitori per gli immigrati

CALTANISSETTA. L'emergenza immigrati scoppiata a Pian del Lago sta avendo conseguenze pesantissime sugli impianti sportivi del capoluogo dove stanno sorgendo alla spicciolata accampamenti di piccole e medie dimensioni. Pian del Lago 2, l'ex pista di skeatbord (distrutta da un incendio la scorsa estate) ma anche la pista di pattinaggio in via Rochester la notte si trasformano in «tendopoli» con gente che dorme su materassi ormai squinternati o su cartoni raccattati ovunque. Se di giorno il numero degli accampati è estremamente limitato (non più di dieci) nelle ore notturne negli impianti sportivi arrivano a dormire - a volte - più di cento persone in condizioni igieniche e ambientali a dir poco disagiate. Una emergenza alla quale la polizia municipale ha cercato di far fronte eseguendo diverse ordinanze sindacali di sgombero. Il fenomeno resta e prima che la situazione possa andare fuori controllo ieri il Comune ha varato l'ennesimo piano di
sgombero stavolta con l'intervento delle forze dell'ordine e il coinvolgimento anche della Prefettura. L'emergenza immigrati è scoppiata in tutta la sua gravità con l'arrivo, a ondate successive, di extracomunitari che intendono rinnovare il permesso di soggiorno scaduti e di altri richiedenti asilo. All'interno del centro d'accoglienza ormai saturo non c'è più un posto libero e la gente si sistema dove e come può. E gli impianti sportivi della zona (marginalmente è interessato anche il Palacannizzaro) diventano la meta privilegiata. A «Pian del Lago 2» è stato aperto un varco lungo la rete di recinzione e da quel punto si intrufolano giornalmente parecchi immigrati. Desolante l'immagine dei servizi igienici dell'impianto ormai del tutto vandalizzati. «Sappiamo benissimo - ha rilevato l'assessore allo sport Gaetano Angilella - come è la situazione negli impianti sportivi comunali diventati bivacco per gli extracomunitari. La gente addossa, sbagliando ovviamente, tutta la colpa all'amministrazione comunale su tutto quello che si sta verificando in questi giorni, ma la piaga affligge principalmente il Comune costretto poi a intervenire economicamente per
ripristinare la normalità. Ci sono state decine di ordinanza di sgombero ma è chiaro che la polizia municipale non può fare tutto da sola. Abbiamo interessato anche la Prefettura - ha concluso Angilella - perché la situazione è arrivata ai limiti della tollerabilità. Ad appesantirla anche gli atti vandalici di qualche testa calda del capoluogo».

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