"Abuso d'ufficio", chiesto rinvio a giudizio per 5 dirigenti regionali

L'inchiesta riguarda il caso Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di valutazione espresso dalle persone accusate

Sicilia, Cronaca

PALERMO. Cinque dirigenti della Regione siciliana sono accusati dalla Procura di Palermo di abuso d'ufficio. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per gli attuali dirigenti generali Giovanni Arnone (Azienda foreste), Vincenzo Sansone (dipartimento Territorio), Sergio Gelardi (Beni culturali), per l'ex dirigente generale Pietro Tolomeo e per l'attuale dirigente del servizio personale del Territorio-Funzione pubblica, Antonio Maniscalco. L'indagine riguarda il caso Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco; all'epoca Tolomeo era a capo del dipartimento. Ne scaturì una battaglia legale; Genchi ha sempre sostenuto di essere stato perseguitato perchè ritenuto scomodo avendo assunto posizioni nette contro alcuni provvedimenti, come per esempio i termovalorizzatori. Due anni fa il dirigente, sostenuto dalla Cgil, ha ottenuto la riabilitazione e un risarcimento danni con sentenza del giudice del lavoro; nonostante ciò è rimasto ai margini dell'amministrazione. Adesso la questione si sposta sul piano penale. Il gip deciderà sulla richiesta del pm a fine novembre di quest'anno.

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