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Archiviazione on line dei dati L’hard disk diventa più leggero

Back up dei file sul web e applicativi in rete: il cloud computing sta modificando le nostre abitudini quotidiane. Addio alle licenze per i programmi?

PALERMO. È di qualche giorno fa la notizia che Flickr, la nota piattaforma web di condivisione delle foto, recentemente acquisita da Yahoo, ha deciso di rendere disponibile un terabyte di spazio (1.000 Gb) gratis ai tutti i suoi nuovi utenti. Microsoft invece ha lanciato la piattaforma Office 365 per rispondere a Google Drive che ha aperto già da tempo la strada del cloud computing alla portata di tutti.
Ma vi siete mai chiesti cosa significa questo termine di cui tanto si parla sui media tecnologici? Il cloud, o nuvola, per dirlo in italiano, riguarda una nuova modalità di lavorare con il computer. Il termine indica i programmi, che utilizziamo pur non avendoli mai installati sul nostro pc. Ma cerchiamo di capire meglio come funzionano.
I programmi tradizionali prevedono l’installazione sul computer tramite un cd e se vogliamo usarli su un’altra macchina o su un tablet bisogna acquistare un’altra licenza e procedere ad una nuova installazione. Il cloud computing invece permette di aprire un programma su internet tramite il browser di navigazione, inserendo solo la password d’accesso.
Tanto per fare un esempio i commenti lasciati sulla bacheca di Facebook, o le fotografie caricate su Flickr e i video su Youtube non si trovano sul nostro pc, ma sono «parcheggiati» sui megacomputer di Facebook, Youtube, Google, ecc.. Possiamo accedervi sia dal nostro pc sia dal cellulare, dal tablet o addirittura da un computer pubblico; l’unica cosa che dobbiamo ricordare è la nostra password.
Una rivoluzione che ci permette di risparmiare sui supporti di archiviazione e sui programmi. Tra le soluzioni più diffuse disponibili in lingua italiana abbiamo Google Drive, una piattaforma gratuita e completa che permette di creare documenti di videoscrittura, fogli elettronici e presentazioni multimediali condivisibili con un team di lavoro o semplicemente con amici e parenti lontani. Dropbox, altra applicazione gratuita in italiano, è invece la soluzione cloud di archiviazione più diffusa al mondo; consente anche di condividere con altri utenti una cartella sul proprio pc o Mac costantemente sincronizzata. In pratica tutto quello che mettiamo nella cartella viene replicato sul dispositivo dell’utente con cui l’abbiamo condivisa. Ed è sincronizzabile con lo smartphone per consentire l’invio automatico on line di tutte le foto scattate, così quando torniamo a casa troviamo le foto già nella cartella condivisa sul pc!

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