Sicilia, Archivio

Calatanissetta, zuffe e paura al «Sant’Elia»: ubriaco picchia gli infermieri

Altro episodio preoccupante a causa dell’assenza dei vigilantes

CALTNISSETTA. Come si temeva il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia nelle ore notturne è diventato il posto più insicuro dell’intero plesso. Insicuro a tal punto che può succedere di tutto in un avamposto sanitario tra i più delicati ma anche tra i più sguarniti in tema di sicurezza. Quello che è successo venerdì notte ne è la prova lampante. E a farne le spese sono stati, ancora una volta gli infermieri, che si stavano limitando a curare un giovane arrivato poco prima in evidente stato di ebbrezza. Il ventiduenne nisseno era stato portato da alcuni suoi coetanei in ospedale proprio perché, avendo bevuto più del dovuto, aveva provocato diverse risse anche all’interno del suo gruppo di amici. Arrivato al pronto soccorso, però, mentre uno degli infermieri di turno gli stava prendendo il braccio per avviare prelievi e terapie, il giovane ha cominciato a dare in escandescenze picchiando prima lo stesso infermiere e poi gli altri due colleghi accorsi per placare la lite. I tre operatori sanitari hanno rimediato diverse contusioni (uno di loro anche una distorsione), il tutto per cercare anche di proteggere i due medici di turno entrambe donne. Alla fine i sanitari, per altro senza poter contare sul vigilantes (visto che il servizio è stato sospeso per le ore notturne) hanno chiamato il 113 anche se poi, una volta placati gli animi, non è stata sporta alcuna denuncia. L’episodio ha riportato in primissimo piano il problema della mancanza di vigilanza notturna già denunciato da utenti, organi di stampa, e dagli stessi operatori del pronto soccorso stanchi di continuare a lavorare in un clima di estrema insicurezza. Da rilevare anche che nel fine settimana non sono infrequenti gli accessi di giovani che vengono soccorsi dal 118 perché ubriacati o drogati e trasportati al Sant’Elia per le cure, giovani che spesso, come accaduto la scorsa notte, vanno fuori controllo e si accaniscono contro il personale medico e infermieristico.

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