Quest'anno niente primavera, freddo fino a giugno

Colpa delle correnti sul Polo nord “sballate” dai cambiamenti climatici. Il "clima impazzito" diventerà sempre più comune: di solito si associa il riscaldamento globale al caldo, ma in realtà provoca un'estremizzazione di tutti gli eventi, comprese le piogge e il freddo

ROMA. Quello che stiamo vivendo in questi giorni è un evento eccezionale che chiude una intera stagione anomala, e secondo gli esperti bisogna aspettare ancora qualche giorno prima del ritorno di temperature accettabili.
Situazioni come queste, avverte Gianpiero Maracchi, climatologo dell'università di Firenze, potrebbero però diventare sempre più comuni a causa dei cambiamenti climatici. "Una stagione così si vede ogni 100-150 anni - spiega l'esperto - non solo questi giorni, ma tutta la primavera ha visto dei fenomeni inusuali. Questo dipende dalle correnti sopra il polo Nord, ancora in configurazione invernale, che riescono a spingere l'aria fredda fino al Mediterraneo, mentre invece di solito in questo periodo al massimo si spingono sul nord Europa".
Il "clima impazzito" diventerà sempre più comune, afferma l'esperto: "L'immaginario collettivo associa il riscaldamento globale al caldo, ma in realtà provoca un'estremizzazione di tutti gli eventi, comprese le piogge e il freddo - spiega Maracchi -, i cambiamenti climatici stanno cambiando molte delle situazioni meteorologiche conosciute. Anche l'anticiclone delle Azzorre, che una volta proteggeva il Mediterraneo dagli eventi estremi, ora fa molta più fatica a instaurarsi, oppure si 'piazza' troppo a nord o troppo a sud, con il risultato che il nostro paese è esposto o alle correnti caldissime africane o a quelle fredde del nord Europa, una situazione che si ripeterà probabilmente anche nei prossimi mesi". Per quanto riguarda la fine di queste giornate 'autunnali', secondo Maracchi, bisognerà aspettare giugno. D'accordo Daniele Berlusconi, meteorologo di 3Bmeteo.com: "Nel corso della giornata di domenica la perturbazione tenderà ad allontanarsi verso levante, ma il tempo resterà instabile soprattutto al Centro diventando occasione per nuovi acquazzoni e temporali fino al pomeriggio - spiega - residua nuvolosità anche al Nord Est, mentre il sole tornerà finalmente a splendere al Nord Ovest, dove le temperature si riporteranno su valori più consoni al periodo. La ferita aperta da questa discesa fredda avrà ripercussioni anche sulla prossima settimana, quando altre perturbazioni percorreranno lo stesso canale depressionario, colpendo soprattutto - ancora una volta - il Nord Italia". Previsione confermata anche da ilmeteo.it: "L'inizio della prossima settimana sarò soleggiato - spiega Antonio Sanò - ma nuove perturbazioni sono in agguato. In particolare da Mercoledì è attesa una nuova fase di maltempo al Nord, verso il centro-sud entro Giovedì con piogge e temporali e neve a 1300m fino al prossimo fine settimana".

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