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Riesi, botte da orbi per la casa: un romeno denunciato

Momenti di paura in via Ancona. Un litigio degenera in aggressione. Indagano i carabinieri

RIESI. Litigio in via Ancona degenera in aggressione, denunciato un rumeno. La vittima è un disoccupato di 27 anni di Riesi( F.S. le sue iniziali) colpito al viso con un bastone dal cittadino di nazionalità rumena di 34 anni (V.D. le sue iniziali). L’uomo è stato denunciato dai carabinieri, intervenuti sul posto, per lesioni personali aggravate e per violazione di domicilio. Il riesino ferito, che ha riportato un trauma facciale è stato medicato all’ospedale Santo Stefano di Mazzarino. I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire. I carabinieri coordinati dal Capitano Gianmarco Messina del Reparto territoriale di Gela, hanno avviato un’indagine proprio per ricostruire l’esatta dinamica della lite, sfociata successivamente nell’ aggressione al disoccupato riesino. Diverse persone sono state sentite dai militari. Non si escludono, nelle prossime ore nuovi sviluppi, tali da far scattare ulteriori denunce per altre persone coinvolte nella vicenda. La lite verificatasi lunedì sera, a quanto pare, sarebbe degenerata, a causa di un tentativo da parte di un gruppo di persone di occupare abusivamente un alloggio popolare di via Ancona. Un intento al quale si sarebbero opposti i proprietari dell’immobile e altre persone. Tra i due gruppi è nata così un’animata discussione, trasformatasi presto in una baruffa. Si vocifera anche la presenza di donne nella disputa e dell’utilizzo di bastoni. Saranno i militari ad accertare altri presunti responsabili o ulteriori persone implicate nella rissa. L’occupazione abusiva di alloggi popolari non è certamente un fenomeno nuovo in via Ancona. Nel mese di gennaio altri due appartamenti che risultavano disabitati, vennero occupati abusivamente. Una casa era vuota da tempo, mentre nell’altra abitazione viveva un’anziana che si trovava momentaneamente nel nord Italia. Le persone introdottesi abusivamente nei due appartamenti vennero identificate e segnalate dai carabinieri all’Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta.

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