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Caltanissetta, autobus fermi: spiraglio di soluzione sulla vicenda Scat

CALTANISSETTA. Dopo cinque giorni di paralisi totale del servizio pubblico urbani oggi i mezzi della Scat potrebbero tornare a circolare. Una decisione in tal senso verrà presa in mattinata dall'assemblea dei lavoratori. La vertenza si è sbloccata nel primo pomeriggio quando da Palermo è arrivato il fax (al Comune e alla stessa Scat) con il quale l'assessorato regionale annunciava lo sblocco di un mandato da 300mila euro trasmesso alla ragioneria generale dello stesso assessorato il 18 aprile.
In mattinata il sindaco era stato lungamente al telefono con l'ingegnere Pacetto un funzionario della Regione dal quale aveva avuto conferma che il mandato in questione era stato predisposto il 9 aprile ma si era perso nei meandri della burocrazia. «Con queste assicurazioni - ha dichiarato il sindaco - ho dato disposizione alla ragioneria del comune di predisporre gli atti per una congrua anticipazione che metta la Scat nelle condizioni di pagare qualche mensilità arretrata e di riprendere immediatamente il servizio. Voglio precisare una cosa. Il Comune in questa vicenda non ha alcuna responsabilità. C'è un contratto che prevede che fino a quando non arriva il contributo della Regione, il Comune non può anticipare alcuna somma. Forse qualcuno ha approfittato del momento politico - ha aggiunto Campisi - per fare uscire una immagine negativa del sindaco. C'è stata parecchia sperequazione politica nella vartenza della Scat».
Il sindaco, stamattina, sarà ugualmente a Palermo per incontrare l'assessore regionale Bartolotta. «Risolto l'aspetto finanziario quello che mi lascia perplesso è la sperequazione di contributo a società che gestiscono il trasporto locale a Caltanissetta e Agrigento. Ho scoperto altresì che quando la Regione aveva deliberato il taglio dei contributi alle società di autolinee, aveva inviato tre lettere alla Scat per incontrarci e rimodulare il servizio». Le posizioni sono note da tempo. La Scat reclama crediti (un milione 100mila euro) per servizi già resi e regolarmente fatturati.
Il sindaco, da parte sua, nell'incontro di venerdì con una delegazione della Scat ha ribadito che il Comune non era nelle condizioni di poter anticipare tali somme in assenza di garanzie dalla Regione (arrivate ieri) e di tempi certi e prestabiliti. Il solito balletto di cifre, mentre sullo sfondo resta incerto il destino di trenta lavoratori (tutti soci e dipendenti della cooperativa di trasporto locale) a secco di stipendi da otto mesi (il nono, quello di maggio, è in procinto di maturare) oltre a tredicesima e quattordicesima. Anche ieri i bus sono stati posizionati in piazza Garibaldi davanti a Palazzo del Carmine e in ognuno di essi era in bella evidenza la provocatoria scritta "Vendesi" (compreso autista).

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