Sicilia, Politica

Sanità, Crocetta: "Sui manager polemiche pretestuose"

PALERMO.  «Sinceramente siamo sbalorditi delle inutili e pretestuose polemiche sui manager della sanità. Polemiche che affermano tutto e il contrario di tutto, spinte da qualche rappresentante dell'opposizione che probabilmente non è molto informato. Lo dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.   
"Il governo regionale delibera di costituire una commissione tecnica per valutare le domande di ammissione alla selezione per manager; nel corso dei lavori - prosegue - la commissione
introduce alcuni criteri di selezione che vengono contestati, non dal governo, ma da alcuni dei rappresentanti della commissione sanità, da diversi parlamentari di opposizione e maggioranza, da diversi operatori sanitari, i quali affermano che la commissione non può inserire criteri aggiuntivi, che non siano stati deliberati dalla giunta di governo; il governo rispettoso sulla attività della commissione, decide di non interferire rinunciando a deliberare sui criteri aggiuntivi e si limita a chiedere un parere all'ufficio legale; il governo, nonostante il parere legale che dice che i criteri debbano essere scelti dalla giunta, continua a rispettare l'autonomia della commissione, limitandosi a inviare per conoscenza a detta commissione il parere legale".  
Crocetta aggiunge «La commissione tecnica acquisito il parere legale decide di uniformarsi a quanto espresso dal parere, limitandosi a pubblicare un elenco di partecipanti che hanno i requisiti per diventare manager, rinviando al governo la possibilità di decidere se fissare o meno ulteriori criteri. Il governo, mantenendo il principio del rispetto delle prerogative della commissione, non solo fino a ora non ha fornito alla commissione indicazioni che non fossero previste nel bando di selezione, ma continua a ritenere che fissare criteri dopo che i curricula di tutti i partecipanti sono noti, sia una invasiva e ai limiti della stessa turbativa di concorso pubblico. È intendimento pertanto del governo - conclude - attenersi ai lavori che la commissione ritiene portare avanti e, se la decisione è quella di fornire un elenco di ammessi e non altro, opereremo all'insegna della trasparenza e del rinnovamento senza tentennamenti, perchè quando si governa, si prendono le decisioni e lo si fa nel rispetto delle leggi».

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