Sicilia, Tempo libero

Estate, non si rinuncia ai tappeti: piacciono i Kilim: piccoli e colorati

A differenza dei persiani sono generalmente realizzati in cotone e tessuto come un arazzo. Proveniente dai Balcani e dal Pakistan e molto usati in Sicilia

PALERMO. Non c’è casa che si rispetti senza tappeti. Piccoli o grandi che siano, sono un tocco di eleganza che può rendere unico l’arredamento di una stanza. Gli addetti del settori non hanno dubbi. Soprattutto nei mesi estivi continua la moda dei Kilim. Tappeto senza pelo, generalmente fatto di cotone e tessuto come un arazzo, proveniente dai Balcani e dal Pakistan. Il suo nome deriva dal persiano Gelim che significa «distendere». Questi tappeti venivano utilizzati infatti per la preghiera musulmana. Oggi non è raro trovarli nelle case dei siciliani. Negli ultimi anni infatti le vendite di kilim sono molto aumentate. I motivi sono di facile intuizione. Si possono lavare in lavatrice e sono molto leggeri.

Anche l’occhio vuole la sua parte. «I colori di questi tappeti sono sgargianti – afferma Alessio Prestigiacomo del negozio Atelier D'Oriente di via Cavour, a Palermo – riprendono dei disegni geometrici che vanno molto di moda. Inoltre sono molto estivi e si adattano facilmente a tutti i tipi di arredamento. Le casalinghe saranno felici di averli in casa perché è possibile lavarli in lavabiancheria. Però l’acqua deve essere rigorosamente fredda per non danneggiare i colori e si deve utilizzare un sapone neutro. Poi si consiglia di non fare la centrifuga e di stenderli la sera. Il sole infatti potrebbe danneggiarne i colori».
«Spesso questo tipo di tappeto ha le frange corte – continua Agostino Catalano della Casa del Tappeto, ancora a Palermo – sono inoltre senza vello, così da non essere troppo pesanti da tenere in estate».

Cambiamo anche le abitudini e le esigenze dei siciliani. Le case di città diventano sempre più piccole e quindi anche il tappeto si adegua a questo andamento. «Quasi più nessuno ci richiede dei grandi tappeti, anche perché non saprebbero dove metterli visto le ridotte dimensioni delle stanze – continua Prestigiacomo – le misure più richieste sono 1,70 x 40». I costi vanno dai sessanta agli 800 euro, dipende da qualità e dimensioni.
Passano di moda i tappeti di forma rotonda. «Vanno molto di moda quelli quadrati o rettangolari che anche in questo caso si adattano a tutti gli ambienti». Poi ci sono anche i tappeti in patchwork, formati da vari riquadri di tappeti persiani o turchi restaurati. Spesso i pezzi possono essere molto antichi e quindi di valore. Sono molto colorati e quindi si adattano soprattutto alle camerette e living room.

Sempre più case produttrici di tappeti propongono nelle nuove collezione anche i tappeti con le righe. Riescono a cambiare la percezione della stanza. Se, ad esempio, viene posizionato in una stanza di piccole dimensioni dà l’impressione che le pareti siano più lontane e lo spazio maggiore. In passato la sua popolarità è stata altalenante e ha raggiunto dei picchi di gradimento negli anni Sessanta con le righe di grosse dimensioni e negli anni Ottanta con il rigato sottile. Ci sono tappeti per tutte le stanze, basta trovare quelli che si adattano ai gusti e alle esigenze.

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