Sannino: "Retrocede il Palermo, non la città"

L'allenatore del Palermo è amaro quando ormai la retrocessione è matematica. "La società dovrà subito costruire qualcosa per tornare al più presto in A" E sul suo futuro afferma: "Ho ancora un anno di contratto, parlerò col presidente"

FIRENZE. «Retrocede il Palermo, ma non la città e la tifoseria, e il Palermo dovrà subito costruire qualcosa per tornare al più presto in A». Così Giuseppe Sannino al termine della gara persa con la Fiorentina che ha sancito la matematica retrocessione della formazione rosanero, anche se la stagione era compromessa da tempo nonostante un guizzo nelle ultime gare, quelle in cui il presidente Zamparini ha richiamato proprio il tecnico che aveva scelto in estate. «Perchè è successo tutto questo? I se e i ma lasciano il tempo che trovano, io non sono un mago e inoltre sarebbe stupido e riduttivo mettersi a cercare adesso i colpevoli. Posso parlare per il periodo in cui sono stato a Palermo e posso assicurare che i ragazzi hanno fatto il massimo. La rincorsa è stata faticosa, rimpiangiamo i due punti persi col Bologna e il ko con l'Udinese ci ha schiantati - ha proseguito il tecnico rosanero - Vincere in B non sarà facile, bisognerà capire chi vorrà giocare ancora con questa maglia, ci sarà da pianificare bene, di certo tutti qui abbiamo dato l'anima, ma la classifica ormai era quella». Quanto al suo futuro Sannino ha scelto di prendere tempo, comunque di rinviare a dopo la chiusura del campionato: «Ho ancora un anno di contratto, vedremo, a bocce ferme parlerò con il presidente e con la società».  Intanto il ds del Palermo Giorgio Perinetti manda un avviso a tutti: «Nessuno deve pensare di venire a Palermo e pensare di approfittarne perchè siamo retrocessi».

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