Mattone, crollo per gli italiani: vendite in calo del 30 per cento

"I tassi sono tra i più cari: al 3,70%",conferma Confartigianato. Il pericolo, ma anche ciò che spaventa molti italiani, è la bolla immobiliare

PALERMO. La chiamano crisi del mattone sbattuta a più, e grandi titoli, sulle prime pagine delle testate, con dati allarmanti che attestano un inasprimento del fenomeno che continua a colpire il mercato immobiliare italiano: compravendite a picco con il dato più basso dal 1985.
Secondo l’Istat, nel terzo trimestre 2012 le convenzioni notarili per compravendite immobiliari sono calate del 23,1%, mentre l'Agenzia delle Entrate rivela come il volume delle compravendite sia sceso del 29,6% su base annua, colpa anche delle strozzature bancarie nell'erogazione dei mutui, in calo, nei primi nove mesi del 2012 siamo al 39,5%, Sud e Isole in testa.

I tassi italiani, poi, sono tra i più cari: al 3,70%, conferma Confartigianato. Il pericolo, ma anche ciò che spaventa molti italiani, è la bolla immobiliare, sulla scia di Usa e Spagna. Un problema che non sembra spaventare, però, gli investitori esteri che incrementano un nuovo segmento di mercato, con investimenti aumentati del 290% negli ultimi 10 anni. La Sicilia, nell'ordine delle preferenze, si assesta al sesto posto: nel 2011 solo il 4% degli stranieri ha comprato casa nell'Isola ma basta spostarsi di poco per vedere quintuplicato il dato in Puglia e Lazio, che superano il 20%. A differenza del passato in cui la scelta dell'investitore straniero ricadeva su immobili a basso costo, spesso da ristrutturare, oggi l'investimento medio è sempre più alto e si avvicina ai 500mila euro per una seconda casa che abbia caratteristiche uniche. R. PU.

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