Il commissario impugna la Finanziaria, Bianchi: "La manovra ha retto"

L'assessore regionale all'Economia non fa un dramma delle censure sulla manovra: "In soli cinque mesi, abbiamo predisposto un bilancio regionale vero e trasparente, che ha retto bene, coprendo 2,3 miliardi di risorse mancanti, facendoci carico del buco 2012"

PALERMO. «Anche se non fanno certo piacere, accolgo le censure del Commissario con estrema serenità, perchè è fatta salva la tenuta complessiva della manovra finanziaria». Lo dice l'assessore regionale all'Economia, Luca Bianchi. «In soli cinque mesi, abbiamo predisposto un bilancio regionale vero e trasparente, che ha retto bene, coprendo 2,3 miliardi di risorse mancanti, facendoci carico del buco 2012, con un'operazione limpida sul lato delle entrate e una profonda riqualificazione della spesa - aggiunge - Di fronte a un'operazione del genere, nulla poteva darsi per scontato, e invece è tutta in piedi». Bianchi sottolinea che «il ricorso del Commissario dello Stato colpisce per la verità soprattutto le norme di iniziativa parlamentare». «Al di là di quelle (come la Tabella H) su cui sono già note le mie critiche - afferma - mi pare che in qualche caso si spinga a limitare eccessivamente le prerogative dell'Assemblea regionale, che ha in larga misura condiviso il percorso di risanamento del bilancio regionale portato avanti dal governo». «Anche l'impugnativa dell'art. 8 relativo al finanziamento della spesa sanitaria, che ha destato qualche preoccupazione, non muta sostanzialmente per il 2013, in termini previsionali, i saldi del bilancio della sanità regionale - prosegue Bianchi - L'interlocuzione anche di queste ore con il ministero dell'Economia e delle Finanze, conferma peraltro che, entro giugno, a consuntivo, è possibile trovare già in sede di tavolo tecnico una soluzione che superi le perplessità del Commissario e definisca i riparti da destinare alla copertura dei disavanzi». «Se sarà necessario, ritorneremo tempestivamente su alcune materie con interventi normativi - conclude - Altre misure perse per via, rientreranno nel piano per lo sviluppo che definiremo già nelle prossime settimane con le parti economiche e sociali».

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