Look? Questione di geometrie: a primavera dominano le righe

Nelle passerelle di anteprima di questa stagione è stato un boom di bande bianche e nere che si affiancano in orizzontale, in verticale e in obliquo

PALERMO. Per chi vuol fare facile ironia, indossando un completo a righe, in estate, magari vicino al mare, il rischio è che qualcuno ci si stenda sopra, alla stregua di una sdraio. Anche gli ombrelloni e, nello stereotipo, la divisa da carcerato sono il predominio dei tessuti a strisce, eppure, nella moda, tra le geometrie che non stancano mai ci sono proprio le righe. Nelle passerelle di anteprima della stagione in corso è stato un florilegio di bande bianche e nere che si inseguono, in orizzontale, in verticale e in obliquo. I più grandi e i più estrosi ne hanno almeno un capo in collezione. Sportmax le preferisce verticali, sofisticate e lunghe, in tessuti morbidi di casacche e pantaloni; optical elaborato per Les Copain.

Le disegna ad angolo acuto in sontuosi abiti con gonne ampie, e verticali nei bustier, Oscar de La Renta, lo stilista dominicano che va forte negli States; sbarazzine con scollo profondo e bordi in raso nero nei mini dress di Costume National. All’appuntamento dedicato alla moda donna di New York è emerso lo stile a strisce di Vivienne Tam, cresciuta ad Hong Kong, guru della donna moderna cinese ed autrice del libro China Chic, per lei corrono su pinocchietti a vita bassa dal taglio morbido, abbinati ad un micro top con bande più spesse e giacchino copri spalla nero con bavero ad onda, bordato di bianco.

E per tornare nella nostra isola, sono tanti anche gli outfit a righe postati dalle sorelle Valentina ed Emanuela Lo Cascio, generazione web della famiglia Mazzara, nell’abbigliamento, a Palermo, da 50 anni. «Quest’anno le righe sono state le protagoniste della nostra vetrina - commenta la giovane Emanuela - in tante sono accorse al richiamo della classica maglia in stile marinaro, abbinata ad uno spolverino color cipria con bottoni dorati». La maglia sailor, del resto, è un must. Fu Cocho Chanel a renderla icona di una generazione e di una nazione intera, la Francia, e fu Brigitte Bardot a trasformarla in un mito di sensualità, indossandola con gli shorts e i piedi nudi. Erano gli anni ’60 e le località in voga erano Saint Tropez e Portofino.

«Per le più sofisticate – aggiunge Valentina Lo Cascio – c’è sempre il classico stile optical, bianco e nero, rivisto però con abbinamenti nuovi e bizzari e insieme a colori forti come il rosso corallo, il giallo, il verde fluo. La Miss Miss, azienda bolognese, unisce la t-shirt, 29 euro, ai leggings a pois, 39. Que Guapa, italiana dal nome spagnolo, propone il pantalone a righe verticali, con la giacca fucsia corta con le zip dorate, 89 e 105 euro. Non tutte le clienti sono predisposte ad indossarle – spiega - perché tendono ad ingrassare ma le camicie morbide, ad esempio dell’azienda Pour moi, sono ideali per la signora non più taglia quaranta che vuole essere alla moda con le righe. Da 69 euro a 98 per la seta».

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