Spari a palazzo Chigi, Giangrande migliora

ROMA. E' ancora steso su un lettino di terapia intensiva all'Umberto I di Roma, sedato e ventilato, ma Giuseppe Giangrande tiene duro e sembra migliorare. Il bollettino medico di oggi conferma la prognosi riservata per il brigadiere colpito dal folle gesto di Luigi Preiti domenica scorsa, nel giorno del giuramento del nuovo governo. A fargli forza, sempre accanto a lui, c'é la figlia Martina che anche oggi è riuscita a comunicare col papà. Un leggero movimento degli occhi, tanto basta per mantenere vive le speranze di una ragazza che solo qualche mese fa ha dovuto affrontare il doloroso lutto della madre. Ora bisognerà attendere ancora qualche giorno - "non prima della fine della settimana", dicono i medici - per capire se il carabiniere "potrà recuperare la mobilità degli arti".    
Anche oggi al Policlinico universitario si sono susseguite numerose visite per Giangrande. A trovarlo anche il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, l'ex governatrice del Lazio Renata Polverini ed il rettore della Sapienza, Luigi Frati. Grande la vicinanza e la solidarietà per il militare finito in fin di vita in una calda domenica di aprile, come lui stesso aveva scritto su Facebook.    
Ed è proprio dai social network che arrivano a migliaia i messaggi per Giuseppe e per la figlia Martina. Il marò Massimiliano La Torre ha pubblicato una foto del carabiniere ferito scrivendo: "Una grande figlia nata ed educata da un grande Padre. Onore!!!". "Brigadiere Giuseppe Giangrande uno di noi", è invece il titolo di uno dei tanti gruppi creati su Facebook. Il profilo di Martina è tempestato di messaggi di solidarietà da parte di amici, ma soprattutto di sconosciuti, di "semplici cittadini italiani" come si definisce qualcuno. "Sei una ragazza forte, vedrai che tutto torna come prima", le scrive Giacomo, papà di due ragazze. "Martina Giangrande, insieme a suo padre un simbolo dell'Italia migliore - scrive invece Sandra -: dignità, spirito di sacrificio, orgoglio, fermezza, voglia di ricominciare". "Ciao Martina - il post di Franco -, anche se non ti conosco ti faccio tanti auguri per tuo papà". E da Torino il carabiniere contuso durante il derby ha deciso di devolvere alla famiglia Giangrande una parte del risarcimento danni accordato dal Tribunale. Domani mattina è atteso un nuovo bollettino medico. Martina lascia l'ospedale e si riposa, tra poche ore sarà ancora accanto al papà.

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