Prima Ilicic, poi la difesa: tre punti d'oro contro l'Inter

Il quinto gol dello sloveno nelle ultime cinque gare regala al Palermo tre punti fondamentali contro la squadra di Stramaccioni. A quattro giornate dalla fine i rosa escono dalla zona retrocessione. Gli uomini di Sannino approfittano del pesante ko del Siena a Roma. Vince il Genoa col Chievo, ma gli scontri diretti premiano il Palermo

PALERMO. Magari sarebbe stata la domenica perfetta. Ma oggi neanche il gol di Borriello che permette al Genoa di vincere in casa del Chievo riesce a rovinare la festa del Palermo. Ancora lui, ancora una volta Ilicic. Il gol dello sloveno al 10’ spezza gli equilibri di questa sfida all’Inter ad alta tensione, in cui il Palermo riesce nell’obiettivo di difendere il vantaggio fino al fischio finale. Tre punti fondamentali e la certezza che ad oggi, a quattro gare dal termine del campionato, il Palermo sarebbe salvo. Il Siena, infatti, crolla a Roma e i rosa, anche se a pari punti col Genoa oggi sarebbero salvi grazie al gol fuori casa di Giorgi segnato contro il Grifone. Certo, questo gol di Borriello rovina le tabelle in casa rosa, considerando l’impegno degli uomini di Sannino la prossima settimana contro la Juve e quello della squadra di Ballardini in casa contro il Pescara. Anche se l festa scudetto, in virtù della vittoria di oggi nel derby, potrebbe arrivare anche con un pareggio. Calcoli e contro calcoli. La realtà è che le cose possono ricambiare di settimana in settimana e che se salvezza sarà, lo sarà solo all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Intanto, però, bisogna cavalcare l’onda. Due settimane fa il Palermo era spacciato, mentre adesso è in piena corsa e può anche dipendere solo dalle sue prestazioni. Bravo ancora una volta a Sannino che ottiene il quinto risultato utile consecutivo. A trascinare il suo Palermo il solito Ilicic, l’uomo in più di questa rincorsa salvezza. Dietro di lui una squadra finalmente compatta, che lotta e soffre unita fino all’ultimo minuto. Se poi a questo ci aggiungiamo un Miccoli tornato rigenerato e con qualche chilo in meno, allora a questa impresa bisogna crederci eccome. Di fronte si è vista un’Inter che è sembrata poca cosa. L’elenco sterminato di infortuni è una valida giustificazione e sicuramente ha agevolato il compito del Palermo.     
Al 7’ bella combinazione Kurtic-Garcia sulla sinistra, Miccoli conclude, Handanovic in due tempi. Risponde per l’Inter Zanetti con un tiro dalla distanza sul quale Sorrentino si fa trovare pronto. Ma è il Palerma a fare la partita e al 10’ passa in vantaggio, manco a dirlo, ancora con Ilicic. Nell’azione sviluppata sulla destra c’è uno svarione clamoroso dell’ex Silvestre Al 10’ che cicca la palla e favorisce la giocata di Miccoli. Il capitano resiste a una trattenuta e serve dietro per Ilicic che da fuori area segna un gol quasi fotocopia rispetto a quello messo a segno due settimane fa contro il Bologna. Per lo sloveno quinto gol consecutivo nelle ultime cinque gare e decimo complessivo in campionato. Qualche minuto più tardi, invece, al 17’ Stramaccioni deve ricorrere al primo cambio. Fuori Zanetti per infortunio e dentro Schelotto. La risposta degli ospiti allo svantaggio è tutto tranne che veemente e i rosanero danno l’impressione di controllare la situazione agevolmente. L’unica occasione degna di nota dei nerazzurri si registra al 32’, quando Alvarez tira di poco fuori al lato. Poco dopo, al 34’ è ancora il duo Ilicic-Miccoli a inventare, ma il capitano non impatta alla perfezione nella conclusione e Handanovic para facile. Il Palermo controlla e va a riposo in vantaggio.
La ripresa comincia con un’Inter più rapida nei fraseggi. È Jonathan in avvio a impegnare Sorrentino, che deve mettere in angolo. Il Palermo, però, c’è e al 56’ risponde con un tiro da fuori di Donati che esce di poco a lato. I rosa, però, abbassano un po’ il baricentro, anche se l’Inter riesce a farsi pericolosa con le sue torri solo da palle inattive. Al 66’ saltano anche i nervi alla panchina rosa e Orsato espelle in un colpo solo Sannino e Perinetti. A dirigere i rosa dalla panchina è Ciccio Baiano. La tensione sale. Nel frattempo al 67’ Miccoli inventa una magia sulla quale Handanovic dimostra di essere probabilmente il miglior portiere della Serie A. Mentre un minuto dopo proteste rosa per un presunto fallo di mano di Kuzmanovic che comunque sembra essere fuori dall’area. Iniziano anche le sostituzioni con Garritano che prende il posto di Silvestre per gli ospiti e Hernandez che sostituisce Ilicic. I rosa soffrono in particolare per le forze spese nel corso della partita. All’80 è Garcia che deve abbandonare per crampi. Al suo posto nelson con Morganella che viene dirottato sulla sinistra. I rosa sono allo strenuo delle forze e cercano solamente di difendere coi denti il vantaggio. Con loro anche tutti i 17 mila del Barbera. All’87’ fuori anche Miccoli e dentro Munoz. Il Palermo si mette a quattro dietro. Gli ultimi minuti sono solo un countdown infinito di tutto il pubblico che aspetta in piedi il triplice fischio di Orsato. E con Sannino che ha continuato a dare indicazioni dalla porta gialla centrale di ingresso al campo come un leone in gabbia. Alla fine è solo gioia. Il Palermo resta a galla. Anzi, oggi ha rimesso la testa fuori dalle sabbie mobili.

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