Crocetta: sì alla stabilizzazione dei precari

Predisposta una norma che consentirà agli enti locali di assumere a tempo indeterminato ma part-time i precari che, alla scadenza del 31 luglio in assenza di una proroga da parte dello Stato, perderanno il posto di lavoro

PALERMO. Per scongiurare «un massacro sociale» e la paralisi dei comuni, il governo Crocetta ha predisposto una norma che consentirà agli enti locali di assumere a tempo indeterminato ma part-time i precari che, alla scadenza del 31 luglio in assenza di una proroga da parte dello Stato, perderanno il posto di lavoro. In Sicilia i lavoratori coinvolti sono 18.500. Crocetta ha spiegato le intenzioni del suo governo parlando al congresso della Cisl, in corso a Palermo. L'operazione sarà finanziata con gli stessi fondi che la Regione finora ha stanziato agli enti locali per i precari; con le attuali risorse, ha sottolineato Crocetta, i comuni che lo riterranno opportuno potranno assumere a tempo indeterminato il personale precario con contratti a 18 ore, poi quando avranno le possibilità economiche e il patto di stabilità lo permetterà, potranno incrementare i salari aumentando le ore di lavoro. «Al momento - afferma Crocetta - la Regione può intervenire soltanto in questo modo, altrimenti corriamo il rischio di ritrovarci in una situazione complicata, perchè l'attuale legge nazionale blocca tutto al 31 luglio».

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