La resa dei conti del Pd arriva anche in Sicilia

Lo scontento nasce dal basso, dai giovani iscritti che da tre giorni presidiano senza sosta la sede palermitana del partito. Crocetta: “Confuso l'elezione del presidente della Repubblica con le primarie interne”

PALERMO. La scia della resa dei conti nella segreteria nazionale del Partito democratico non lascia indifferente neppure la Sicilia. Lo scontento nasce dal basso, dai giovani del partito che da tre giorni presidiano senza sosta la sede palermitana del Pd, in via Bentivegna. "Non siamo contro Napolitano al quale va rivolto un ringraziamento per essersi reso disponibile ad una rielezione che sblocca un grave stallo istituzionale", avevano chiarito un attimo dopo la conferma del presidente della Repubblica al Quirinale. Piuttosto la base chiedeva, e continua a chiedere dopo tre giorni di presidio, chiarezza: "Siamo contro l'inciucio con il Pdl, contro i continui giochi di potere che hanno distrutto l'Italia , contro l'antipolitica dilagante, contro il malaffare. Vogliamo un Partito Democratico che rappresenti la volontà dei propri elettori e non gli interessi degli eletti".
E adesso che affiora sempre più forte quella che ormai non è più certo una ipotesi, piuttosto una certezza, ovvero un governo romano di larghe intese, Marco Guerriero, segretario provinciale dei Giovani democratici di Palermo, torna sull’argomento: "Che fine ha fatto Italia Bene Comune? I dirigenti del Pd stanno tenendo una linea di partito e di coalizione?".
Stessa storia per Gaetano Lapunzina e Toti Zuccaro, componenti della direzione regionale siciliana del Pd, che hanno legato la loro prosecuzione nel mantenimento degli incarichi di partito alla esclusione della nascita di un "governissimo".
E anche Rosario Crocetta, tra i grandi elettori a Montecitorio la scorsa settimana e presidente della Regione con i voti del Pd, non risparmia le critiche: "Non saranno quattro baruffe a decretarne la fine. Ma credo che qualche esponente di partito abbia confuso l'elezione del presidente della Repubblica con le primarie interne". Anche se si dice contrario alle dimissioni di Bersani.


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20. I GIOVANI DEMOCRATICI SOSPENDONO L’OCCUPAZIONE. La Segreteria provinciale del Partito democratico di Palermo, valutando la necessità di un confronto con la propria base alla luce dell’attuale situazione politica e della delicata fase attraversata dal partito in questo momento, ha deciso di convocare l’Assemblea provinciale del Pd, allargata ai segretari di circolo e a tutti gli iscritti che decideranno  di partecipare, per martedì 30 aprile.
“L’assise – ha detto il Segretario provinciale, Enzo Di Girolamo – sarà l’occasione per avviare una riflessione e far partire la discussione sullo stato del partito raccogliendo le istanze sulla necessità di un rinnovamento arrivate anche dai Giovani democratici”.
Proprio per sottolineare l’importanza del contributo e delle richieste portate avanti con decisione dai giovani del partito, l’ Assemblea sarà aperta da Marco Guerriero, Segretario provinciale dei Giovani democratici di Palermo, che stasera sospenderanno l’occupazione della sede del Pd.

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