Manifestazione anti-golpe senza Grillo: "Oggi sarò a Roma"

Il leader del Movimento 5 stelle, dopo aver annunciato il suo arrivo nella capitale, ha avvisato attraverso un tweet che arriverà oggi per un incontro con stampa e simpatizzanti

ROMA. «È in atto un colpo di Stato. È necessaria una mobilitazione popolare davanti a Montecitorio. Dobbiamo essere milioni». La reazione di Beppe Grillo alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale («l'inciucio» tra Pd e Pdl, lo definisce) è molto dura. Il leader del M5S annuncia il suo arrivo in camper a Roma, nella serata di ieri, ma «per tutto il tempo necessario».

Il 'palazzò reagisce con sdegno e preoccupazione mentre i militanti 'a cinque stellè preparano la piazza all'arrivo del loro leader. Poi, poco dopo le otto, Grillo frena e rinvia l'arrivo a Roma a oggi, quando, più semplicemente, «incontrerà stampa e simpatizzanti».

«Organizzeremo una manifestazione», si affretta a precisare Vito Crimi, capogruppo al Senato e fedelissimo del blogger genovese. La decisione del rinvio da parte di Grillo arriva dopo contatti informali tra il suo entourage e le autorità di sicurezza, già allertate, per evitare criticità inaspettate in piazza. L'annuncio della 'adunatà è stato deflagrante: Stefano Rodotà, candidato alla presidenza del M5S e 'beneficiariò diretto della indignazione a cinque stelle, non nasconde la sorpresa e molla il blogger genovese: «Sono contrario a qualsiasi marcia su Roma», spiega il professore che non ci sta a passare per il leader di una rivolta.

Poi la reazione dei presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso: «Napolitano è il presidente di tutti - scrivono in una nota congiunta - Parlare di golpe è infamante». E a seguire i commenti di tutti partiti. Dal Pd arrivano le parole preoccupate di Dario Franceschini: «Questa Marcia su Roma è una cosa che non va sottovalutata - spiega - È una cosa preparata». Silvio Berlusconi usa l'ironia: «Adesso anche la comica marcia su Roma di Grillo e del suo fascismo buffo», scrive in una nota il leader del Pdl.

Il blogger genovese, però, riceve l'appoggio delle ali estreme extraparlamentari, di destra e di sinistra. A mobilitarsi sono Forza Nuova, Rifondazione Comunista e Casa Pound che si riversano in piazza davanti a Montecitorio. Grillo si avvicina a Roma in camper. Intanto, i parlamentari del M5S in Aula votano compatti Rodotà e ricevono l'appoggio di Sel.

Al momento della proclamazione di Napolitano, senatori e deputati si alzano in piedi ma non applaudono in segno di dissenso con la scelta della rielezione del capo dello Stato da parte di Pd, Pdl e Lista Civica. Poi corrono tutti davanti a Montecitorio dove salutano la folla che si è radunata prima per chiedere l'elezione di Rodotà e, dopo pochi minuti, per protestare contro la rielezione di Napolitano.  C'è tensione in piazza, dove le forze dell'ordine si schierano a protezione del 'palazzò.

Risuonano ancora le parole di Grillo sul blog: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli - scrive Grillo - Nel dopoguerra, anche nei momenti più oscuri della Repubblica, non c'è mai stata una contrapposizione così netta, così spudorata tra Palazzo e cittadini. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese». Arrivano notizie di piccole proteste in corso a Pescara, Torino, Bari. Pullman in partenza per raggiungere la capitale. L'aria è tesa.

I parlamentari del M5S, riuniti in assemblea a Montecitorio, frenano: «Nessun tipo di violenza sarà mai tollerata dal Movimento Cinque Stelle», scrivono alcuni deputati sui loro profili facebook. Il timore è che la situazione possa sfuggire di mano. Anche Grillo interviene ed invita ad «isolare i violenti». Poco dopo ufficializza il passo indietro, rinviando tutto a oggi. Resta da capire a cosa può portare, nelle intenzioni del M5S, la prova di forza della piazza. Alla Camera e al Senato i parlamentari 'stellatì, molto probabilmente, si avviano a guidare l'opposizione di un eventuale governo di larghe intese Pd-Pdl-Lista Civica. Loro già immaginano di chiedere la presidenza del Copasir e della commissione Bilancio per «controllare tutto quello che hanno fatto in questi anni e vogliono fare».

QUESTURA AUTORIZZA MANIFESTAZIONE. La Questura di Roma ha autorizzato la manifestazione del M5S in programma per oggi alle 15 a Piazza Santi Apostoli.

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