Ilicic acciuffa il pareggio: c'è ancora speranza

Al Massimino gli etnei vanno in vantaggio a metà secondo tempo con Barrientos, ma lo sloveno segna in extremis e regala ai rosanero un importante punto

PALERMO. Dall'incubo alla rinascita all'ultimo secondo di un derby infuocato. Quella che poteva rappresentare la mazzata definitiva, alla fine si è rivelata una domenica perfetta per il Palermo. La rete di Ilicic nel recupero permette al Palermo di pareggiare il gol di Barrientos e di tenersi ancora in linea di galleggiamento e di tenere ancora il naso fuori dall'acqua. Determinante in questo senso anche la preziosa vittoria del Chievo a Siena che permette a Palermo e Genoa (ieri pari con l'Atalanta)  di portarli a quota 29 a un solo punto dal Siena. Il derby dei destini incrociati, invece, alla fine porta solo una beffa ai padroni di casa, che vedono ancora di più allontanarsi la zona Europa. Quella dei tifosi rossazzurri, tutti muniti di fogli con la lettera B per accogliere il Palermo, stava per essere una giornata da sogno. Sarebbe stato il rilancio in zona Europa League e soprattutto il successo avrebbe rappresentato una pesante spallata ai cugini verso la B. Il derby a tutta tensione si è concluso anche con la rissa dopo il pari rosanero, con Andujar, espulso, che si è fiondato contro gli avversari. Per i rosa una boccata d'ossigeno. Il punto è fondamentale e lo è ancora di più per il morale. Tornare imbattuti dal Massimino deve dare una spinta decisiva nello sprint salvezza.


Pronti via e dopo trenta secondi subito prima ammonizione per Donati, che ne sará condizionato per tutta la gara. Al 13' prima palla gol per il Catania. Da 30 metri su punizione Lodi disegna una parabola che Sorrentino leva dall'incrocio. Nel calcio d'angolo che nasce, viene fuori un'altra ghiotta occasione con Legrottaglie che di testa sfiora il palo.  È un momento favorevole al Catania. Ma i rossoazzurri al 17' si fanno sorprendere da un rinvio lungo di Sorrentino. Ilicic brucia Bellusci, ma non serve Boselli e viene così murato da Andujar. I padroni di casa, però, non tardano a rispondere. Sulle fasce sono temibili e la bretella di destra tra Barrientos e Izco al 19' crea un'altra palla gol. Il pallone messo in mezzo, però, viene sparato alto da Almiron.


La partita si fa più equilibrata e anche il Palermo prova a uscire dal proprio guscio. Anche se il Catania è sempre pericoloso, specialmente con i calci da fermo di Lodi, quasi pericolosi quanto un rigore. Al 30' un'altra punizione del regista esce di poco, sfiorando il palo di Sorrentino. Il Palermo ci prova, invece, con una buona conclusione da fuori di Ilicic al 33'. Il Palermo è riuscito a murare lo sprint iniziale del Catania e riesce anche a terminare gli ultimi minuti del primo tempo nella metà campo degli uomini di Maran. I primi 45 minuti si chiudono con la sostituzione di Izco, che deve lasciare il campo per infortunio al posto di Biagianti.

La ripresa comincia come era iniziata la gara. È il Catania a fare la partita, costringendo i rosa a rintanarsi dietro. Al 56' la prima mossa di Sannino che toglie dal campo un evanescente Boselli e inserisce Dybala. Maran risponde mettendo Castro per Almiron. Il copione della partita non cambia e nei primi minuti i rosanero sono alle corde. Proprio Castro al 64' è pericolosissimo con destro a giro da fuori per il quale Sorrentino deve fare gli straordinari per toglierlo dall'angolino. Al 68' però il Palermo capitola. È Barrientos a fiondarsi su un cross bassi di Gomez e a infilare Sorrentino dopo una serie di deviazioni. Con i suoi in difficoltà, Sannino al 73' butta nella mischia Rios e ridisegna i rosanero. Esce, infatti, Munoz e Donati indietreggia al centro della difesa a tre. Il tecnico rosanero rischia il tutto per tutto e inserisce anche Hernandez al posto di Kurtic. Dopo il vantaggio, il Catania rallenta un po' la sua manovra, ma è il Palermo a non riuscire a innestare la marcia giusta. La disperazione, però, porta questa volta a un colpo di fortuna insperato. È Sorrentino a buttare in mezzo un calcio di punizione con tutto il Palermo in area. La palla decisiva arriva sul piede di Ilicic che non può sbagliare. Dall'incubo alla festa rosanero. Con la consapevolezza, per dirla alla Sannino, di essere ancora vivi.

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