Colle, M5S: "Rodotà non rinuncia alla candidatura"

Lo hanno reso noto i capigruppo del partito. E sulla decisione di Bersani, Della Valle dice: "No ad inciucio con Prodi"

ROMA. Il professor Rodotà non rinuncia alla candidatura. Lo hanno reso noto i capigruppo 5 stelle Vito Crimi e Roberta Lombardi, che lo hanno incontrato, spiegando che il Pd dovrebbe chiarire perchè non si può convergere sul nome dell'ex presidente dell'authority.

Intanto, all'interno del partito sarebbe finita 74 a 48 la votazione dei gruppi parlamentari del M5s sulla linea da tenere nelle votazioni per la presidenza della Repubblica.
Settantaquattro parlamentari sarebbero infatti per tenere dritta la barra sul candidato a Cinque Stelle Stefano Rodotà e preservare la linea 'purista' del movimento. Sarebbero invece 48 i dialoganti anche se, si dice, non tutti questi 48 voti sono da considerarsi come possibili voti per Romano Prodi. «Se dovessi fare una previsione penso sia più probabile che Beppe Grillo opti per una convergenza sul nome di Prodi piuttosto che sulla 'libertà di coscienzà » da parte dei parlamentari che non volessero continuare a votare per il loro candidato di bandiera, dice un parlamentare a Cinque Stelle.

«Diciamo no ad un inciucio con Prodi - ha rincarato Ivan Della Valle, deputato del M5S -. È il Pd che deve dare una risposta su Rodotà: può essere l'inizio di una collaborazione anche di governo. Se da capo dello Stato proponesse delle figure di alto profilo e cambiamento, a quel punto, saremmo costretti a ragionarci. Per noi Prodi è un impresentabile ed un nome irricevibile. Non rappresenta il cambiamento che il Paese si aspetta - spiega Della Valle -. Il nostro candidato è e resta Rodotà fino in fondo. Spero che non faccia un passo indietro ma se accadesse ci sarebbe Zagrelbesky e voteremmo lui". Il deputato piemontese esclude l'ipotesi di franchi tiratori all'interno del M5S: "Sinceramente non li temiamo - conclude -. Ieri abbiamo avuto una assemblea più che tranquilla e non credo ci saranno problemi. Normale che si sia parlato anche di cosa fare oggi, sarebbe stato strano il contrario: siamo 160 persone e dialoghiamo tra noi".

GRILLO: "NESSUNO DI M5S SI SOGNA DI VOTARE PRODI". «Nessuno in M5S si è mai sognato di votare Prodi e non se lo sognerà nemmeno in futuro. Il nostro presidente è Rodotà». Lo ha detto Beppe Grillo intervenendo a Manzano (Udine). «Il nostro slogan è a casa tutti - ha aggiunto - se ne sono già andati cinque partiti».

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