Grillo accusa Bersani: "E' il suicidio della Repubblica"

"Per il Colle ha fatto le Berlusconarie con Berlusconi e hanno deciso per Amato e D'Alema", ha affermato il leader del M5s, dopo aver invitato il segretario del Pd a sostenere la candidatura di Milena Gabanelli.

ROMA. Il Pdmenoelle consulta «solo Berlusconi per proporre D'Alema, Amato, Violante come ruotino di scorta o un presidente dell'inciucio. Un loro settennato consegnerà l'Italia alla dissoluzione non solo economica, ma anche come Stato unitario. È bene saperlo. Ognuno si prenda le sue responsabilità». Così Beppe Grillo sul suo blog.«Il M5S ha espresso i suoi nomi consultando decine di migliaia di iscritti. Ha votato persone come Gabanelli, Strada, Rodotà, Zagrebelsky, Imposimato. Il pdmenoelle ha consultato (e sta consultando) solo Berlusconi per proporre D'Alema, Amato, Violante come ruotino di scorta o un presidente dell'inciucio dell'ultimo momento» aggiunge Grillo. «Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. I votanti erano due: lui e lo psiconano. Sono stati scelti D'Alema e Amato, personaggi di garanzia giudiziaria al posto di una figura di garanzia istituzionale». Così Beppe Grillo, che accusa: «Per Bersani è il suicidio della Repubblica di cui lui e solo lui sarà il responsabile». All'indomani dell'invito a Pier Luigi Bersani a sostenere per il Colle il nome di Milena Gabanelli, emerso dalle 'Quirinariè del Movimento 5 Stelle, arriva un attacco molto duro di Beppe Grillo al segretario del Partito democratico. Con la trattativa in atto con Berlusconi, lo accusa, Bersani si candida a essere il «responsabile» del «suicidio della Repubblica». Per rendere ancor più esplicito il messaggio, Grillo illustra il suo intervento sul blog con un fotomontaggio di un 'Bersani-Neronè, ritratto come una statua romana, con sullo sfondo il Quirinale in fiamme. «Finora questo signore ci ha chiesto solo il voto per un governo Bersani per farsi i cazzi suoi». Così Beppe Grillo fa riferimento a Pier Luigi Bersani e a un eventuale sostegno M5S a governo Pd. Bersani, sottolinea Grillo, «non ha risposto alla richiesta di rinunciare ai 46 milioni di finanziamento elettorale, (il M5S ha rinunciato a 42 mln), non ha fatto una piega su una proposta congiunta di incandidabilità di Berlusconi, nè per la legge sul conflitto di interessi. Voleva tutto in cambio di nulla per sopravvivere a sè stesso».

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