Donne in neuroscienze, nasce una “rete” per il confronto

PALERMO. Le donne sono la maggioranza del personale del Servizio Sanitario nazionale ma  solo poco più del 18%  riveste ruoli apicali. Nonostante 1 medico su 3 sia donna, solo 1 donna su 10 è dirigente medico di struttura complessa. Prendendo spunto da  dati già noti del Ministero per la Salute e da un’ idea delle neurologhe Marina Rizzo e Maria Grazie Piscaglia , è partito il tam tam fra donne che operano nel campo delle Neuroscienze che ora si danno appuntamento per il secondo anno per un nuovo confronto e per rafforzare l’obiettivo del progetto:
- realizzare un forum di discussione nel Portale Web dedicato
- raccolta e diffusione dei dati  relativi alle posizioni occupate dalle donne nelle realtà ospedaliere, universitarie e nel territorio
- analisi del fabbisogno formativo delle Donne in Neuroscienze
- analisi dei temi critici e problematici nelle professioni
Le donne nelle Neuroscienze  sono medici specialisti, psicologhe, imprenditrici di settore,  con una cultura scientifica  aggiornata, arricchita da esperienze all’estero e dalla pratica nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Negli ospedali, nelle Università, sul territorio rappresentano la spinta innovativa della professione. Restano tuttavia i problemi di accesso ai vertici delle istituzioni mediche e sanitarie.
Per questo le Donne in Neuroscienze istituiscono la loro “rete”, per mettere a confronto esperienze in tutto il territorio italiano attraverso un database e una mailing list cui seguono  resoconti periodici, proposte che possano arrivare anche sul tavolo del legislatore. Il sito Internet del progetto è  www.donnein.com. Nell’ambito del simposio sarà presentato il progetto nazionale Dolore e donne.

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