Palermo, non riesce il tris: il Bologna ferma la rincorsa dei rosa

Il Bologna ferma i rosanero sull'1-1. A complicare tutto è la papera di Sorrentino al 17' che permette a Gabbiadini di pareggiare il gol di Ilicic a inizio gara. Gli uomini di Sannino possono recriminare per un palo di Miccoli. Rosanero che salgono a quota 28, col Siena vittorioso ieri a 30. E domenica il derby a Catania

PALERMO. Dopo quattro minuti sembrava di rivivere l’ubriacatura di gioia delle ultime due partite con Roma e Sampdoria. Il gol di Ilicic faceva esplodere i 26 mila del Barbera e fa pensare subito a una gara in discesa. Al 17’, però, il bivio che non ti aspetti. E soprattutto l’errore che non ti aspetti da un insospettabile come Sorrentino. Il black out del portiere rosanero costa carissimo. Il pareggio di Gabbiadini rimette in bilico una partita che il Palermo non ha poi più la forza di rimettere sul proprio binario. La fortuna sembra, inoltre, aver nuovamente voltato la faccia agli uomini di Sannino, quando Miccoli colpisce il palo a fine primo tempo. La ripresa vede un Palermo più generoso che consapevole di quello che stava facendo. Il Barbera spinge i suoi beniamini, ma il finale è amaro per due punti che si vedono sfuggire via alla vigilia di un trittico da brividi con derby al Massimino, Inter in casa e Juventus in trasferta con possibile festa scudetto dei bianconeri. La controprova di questa delusione si avrà domenica prossima nel derby. Il colpo preso oggi non deve stendere il Palermo. Il campionato è davvero pazzo e strano. Sannino ha il compito di rivitalizzare la squadra nella settimana, a questo punto, che probabilmente deciderà molto del campionato del Palermo. I rosa salgono a quota 28 e inseguono il Siena, vittorioso ieri a Pescara, a quota 30. Il contraccolpo di una sconfitta nel derby potrebbe essere letale. 
Pronti via, il Palermo sembra continuare idealmente la partita di Marassi di domenica scorsa. Non è un caso, infatti, che dopo neanche cinque minuti i protagonisti della vittoria con la Sampdoria si ripetono anche col Bologna. Perfetto lo scambio tra Miccoli e Ilicic con lo sloveno che da fuori area fa partire un sinistro a giro chirurgico sul quale Curci non può arrivare. È subito vantaggio rosa. L’Ilicic delle meraviglie rischia pure di ripetersi cinque minuti più tardi su un perfetto contropiede tre contro due. Il numero 27 è perfetto nel rientrare e smarcarsi, ma stavolta il tiro è troppo debole e facile per il portiere rossoblu. L’inerzia sembra tutta dalla parte degli uomini di Sannino. Fino al 17’, momento della topica di Sorrentino. Il retropassaggio d Donati è rischioso, ma quello che fa il portiere rosa è incredibile. Si distende a terra, la palla gli passa sotto le gambe e per Gabbiadini è un  gioco da ragazzi. Sorrentino chiede scusa alla curva. Tutto da rifare. Il Palermo perde qualche sicurezza nella manovra, mentre il Bologna è più attento dietro dopo gli ampi spazi lasciati nei primi minuti e per Ilicic e Miccoli si fa più dura. La gara resta comunque piacevole e con ritmi alti. Prima dell’intervallo è ancora il Palermo ad avere un’occasione clamorosa. Al 42’ Donati lancia in verticale alla perfezione Miccoli. Il capitano mette a terra splendidamente e calcia d’esterno, ma il palo gli dice no. Si va a riposo sull’1-1.
Il secondo tempo inizia con ritmi molto più compassati rispetto al prima. Gli ospiti difendono compatti dietro la linea del pallone e il Palermo fatica a trovare varchi. Le cose si complicano ulteriormente al 53’, quando Ilicic deve abbandonare il campo per infortunio. Sannino getta nella mischia Dybala. L’ex rosa Pioli al 63’ risponde, inserendo un’altra punta, Pasquato, al posto di Christodoulopoulos. Il clima è tesissimo e le gambe tremano un po’. I rosa ci provano, ma a tratti rischiano e Doveri sembra graziare Aronica, quando il difensore in un intervento disperato al 75’ ferma in area Gilardino, lanciato verso Sorrentino. I rosa cominciano ad accusare un po’ di stanchezza, ma sanno anche che il pareggio serve a poco. Sannino, allora, all’82’ leva un centrocampista, Rios, e mette dentro Hernandez, al suo rientro dopo l’infortunio. Poco dopo il tecnico rosa esaurisce i cambi e inserisce anche un’altra punta, Boselli, per Miccoli. Il Barbera è un misto di bolgia e ansia per un risultato in bilico e continua a spingere i rosanero a ogni azione offensiva. I 26 mila tengono il fiato sospeso fino ala punizione di Dybala all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero. Ma il tiro, deviato, si spegne sul fondo. E si spegne anche l’entusiasmo di un Palermo per una gara che, soprattutto nel primo tempo, ha avuto risvolti impensabili alla vigilia. Sta a Sannino riaccendere subito i suoi nella settimana che porta al derby. Lottare fino alla fine, ancora, si può.

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